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Lucrezia Borgia la donna che sconvolse il Rinascimento italiano

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Nel mese di Aprile del 1480, esattamente il 18, 540 anni fa, nasceva Lucrezia Borgia, la donna più chiacchierata (a torto o a ragione) del Rinascimento.

Lucrezia Borgia la sposa bambina

Ha tredici anni quando viene data in sposa per la prima volta dal padre, che incidentalmente è il Papa. Il marito è Giovanni Sforza, conte di Pesaro, che è un signorotto assai più anziano di lei, ma il cui apporto serve per presidiare i confini del regno pontificio. Si potrebbe chiamare a buon diritto pedofilia, oggi, un matrimonio simile, nel Rinascimento invece è solo prassi politica. Nessuno si scandalizza di una bambina data in sposa ad un uomo di più di trent’anni. Viene anzi benedetto da una folla di prelati amici di famiglia.

A quindici il matrimonio è sciolto, ufficialmente perché il marito non l’ha consumato. Ufficiosamente perché il marito, che pure Lucrezia ha salvato da una congiura ordita contro di lui, la accusa di essere l’amante di Rodrigo Borgia, suo padre.

(Immagine: Cesare Borgia)

Lucrezia Borgia, l’amante di Cesare e del padre?

A sedici è sospettata di essere la madre di un bambino il cui padre, almeno ufficialmente, è il fratello, Cesare, e ufficiosamente si vocifera che invece sia figlio del papa. Lucrezia come madre non viene nominata, ma le malelingue della curia e di tutte le corti italiane ricordano come sia sparita per alcuni mesi, molto opportunamente, prima che si avesse notizia della nascita di questo Borgia dalle origini oscure. Non sono i soliti pettegolezzi di presunte infedeltà che bene o male toccano tutte le nobildonne dell’epoca, quindi, ma accuse di incesto quelle che calano su questa sventurata ragazzina, che di suo come colpa ha solo il nome che porta e la sfortuna di essere bella come poche.

I fratelli di Lucrezia: Giovanni Borgia, la vittima di di un oscuro omicidio

Non c’è mai pace a casa Borgia. Quando non ci pensano nemici ed avversari, i Borgia infatti si rendono la vita impossibile da soli. L’altro fratello, Giovanni, che è simpatico come un attacco di diarrea, il padre lo ha inviato in Spagna, per fare un buon matrimonio. Ma torna, ahimè, per lui e anche per la casata. Nominato gonfaloniere della Chiesa, sempre perché papà è il Papa, riesce a rendersi odioso a tutti a Roma, e ce ne vuole, visto che all’epoca, specie con i potenti, una certa tolleranza verso le scalmane era diffusa. Una notte di giugno del 1497 esce per una passeggiata, e non torna più.

Papa_Alessandro_VI_Borgia.jpg(Immagine: Rodrigo Borgia - Papa  Alessandro VI) Il Papa, che è sempre papà, rivolta la città come un calzino, incarica Cesare suo figliolo delle indagini. Il corpo salta fuori dopo un paio di giorni, nel Tevere, dove è caduto dopo essersi preso sette coltellate. Per un po’ di tempo si cerca affannosamente il colpevole, poi le indagini vengono fermate. Il dubbio è che il colpevole il Papa lo abbia lo scoperto, ma sia l’altro figlio, Cesare, e quindi è meglio glissare.

Bella famiglia, eh? Quando vieni su in un ambientino del genere, povera figliola, che puoi fare di tuo? Poco, se non secondare i desideri altrui, sperando che ti portino il più lontano possibile dagli intrighi e dai delitti. Ed è quello che Lucrezia impara a fare: cogliere le occasioni che la vita le offre,e le occasioni per una donna all’epoca sono solo di un tipo: matrimoni.

Lucrezia Borgia duchessa di Bisceglie

A diciotto anni è duchessa di Bisceglie con il nuovo marito, Alfonso di Aragona, di cui è follemente innamorata. Lui è l’adolescente più bello che il Rinascimento ricordi, e insieme la coppia è un vero schianto: giovani, bellissimi, colti e scapricciati. Lo zio di Alfonso lo manda a governare l’Abruzzo, e Lucrezia pensa che il fato, finalmente, le abbia concesso la felicità.

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(Immagine: Alfonso D'Aragona) Sbaglia. Le alleanze dei Borgia cambiano, e a Cesare e al padre gli Aragonesi non servono più, e

 

quando non si è più utili, a casa Borgia si diventa un impiccio di cui ci si libera in una sola maniera, l’omicidio.

Infatti il povero Alfonso d’Aragona viene preso prigioniero e muore, ufficialmente per una caduta m

 

entre si sta recando dal Papa, che è suo suocero, a chiedere spiegazioni. Neppure Lucrezia, che è incinta ed è assieme a lui ottiene di sapere come sia veramente andata la faccenda. Il fratello Cesare fa celebrare un frettoloso funerale a cui Lucrezia viene impedito di assistere, e tutti coloro che sono stati presenti alla morte di Alfonso muoiono pure loro, opportunamente, nel giro di qualche giorno.

Lucrezia moglie di Alfonso d’Este, duca di Ferrara

Finalmente poco più che ventenne ma già provata arriva a Ferrara come moglie del duca Alfonso. Non le pare vero di potersi godere la pace e persino la noia di una corte dove è signora e padrona, anche se deve vincere i pregiudizi del suocero e delle cognate, soprattutto Isabella. Coccola gli umanisti, intreccia anche una relazione con Pietro Bembo, e quando il matrimonio con Alfonso scricchiola, si consola con Francesco Gonzaga duca di Mantova, forse anche per gusto di soffiarlo all’insopportabile Isabella d’Este.
Muore, banalment
e, per una infezione contratta dopo l’ultimo parto, il 24 giugno del 1519. La donna più scandalosa del Rinascimento si fa seppellire in un convento, con addosso l’abito da terziaria francescana, pianta da una corte che con il tempo, e a dispetto di tutto, ne aveva apprezzato la cultura, l’eleganza e la sobrietà. Attorno sta crollando tutto, e l’Italia è ormai preda di stranieri, le fortune della famiglia Borgia sono in declino. Ma non le sue, perché la donna piu amata ed odiata del Rinascimento rimarrà per sempre nei cuori di tutti, come in vita era stata sulle loro bocche.

Mariangela Vaglio - Il Mondo di Galatea

FOTO: Dal Web

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