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Il megalotto contestato dalla Coldiretti e dall'AQUILONE

coldiretti.jpgDomenica scorsa la Coldiretti di concerto con alcune associazioni locali che da anni contestano l'invasivo progetto dell'ANAS ha organizzato una manifestazione di protesta per esprimere la propria contrarietà nei confronti di un mega-progetto che definire assurdo e illogico è semplicemente riduttivo. E ridicole sono le giustificazioni che alcuni "politicantucoli" locali portano avanti per avallare l'enorme costo dell'opera senza tener conto dell'impatto ambientale che questa avrebbe sul territorio. Ora non sono solo i pentastellati ad essere contrari, ma anche coloro che pur essendo di estrazione politica diversa, riescono a ragionare obiettivamente. E' il caso del MOVIMENTO POLITICO l'AQUILONE di Cassano Ionio, di chiara matrice sinistrorsa, che, col comunicato stampa che di seguito pubblichiamo, esprime i propri dubbi per un'opera che costituirà, soprattutto nel comune di Cassano un autentico "Vallo di Adriano" tra la parte collinare del territorio comunale ed il mare.

NOVIMENTO POLITICO “L’AQUILONE”

COMUNICATO STAMPA

La manifestazione, indetta da Coldiretti , sul tracciato del cosiddetto megalotto della Superstrada 106, non va liquidata con argomenti superficiali che stravolgono i dati della controversia. Non solo Coldiretti, ma anche altre forze sociali e culturali sensibili alla difesa dell’ambiente e del territorio, non si oppongono all’ investimento per l’ammodernamento della 106, ma elevano una vibrata protesta per la soluzione adottata, specialmente per la parte che ricade nel territorio del comune di Cassano Ionio. Non si riesce a capire perché non si prende in considerazione la soluzione che prevede l’ampliamento dell’attuale sede della 106, così come è avvenuto per il tratto da Firmo a Doria. Anziché occupare nuovo suolo agrario e realizzare una nuova barriera tra Cassano e il mare, non sarebbe più logico ampliare l‘attuale sede, salvo i necessari adattamenti, fino al tratto ricadente nel Comune di Trebisacce ? Nessuno sinora ha spiegato perché non è possibile adottare questa soluzione. Intanto è più semplice e meno costosa. L’ ipotesi progettuale approvata prevede inoltre un rilevato di alcuni metri che dovrebbe essere realizzato con il materiale ricavato dallo scavo di alcune gallerie del tratto a nord di Trebisacce. Posizioni propagandistiche, allarmistiche o ideologiche come quelle espresse a sostegno dell’opera “a prescindere”, lasciano il tempo che trovano. Ci auguriamo che il Signor Ministro dei Trasporti disponga con celerità un accertamento sulla soluzione adottata che faccia chiarezza sul rifiuto opposto alla realizzazione dell’ ampliamento della sede preesistente. Come Cassanesi infine stendiamo un velo pietoso sull’assenza di uno svincolo a servizio del nostro territorio e della nostra comunità.

Per il Movimento

Luigi ADDUCI

 

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