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Ricominciamo si, ma per migliorare

crrozza.jpgLA PANDEMIA NON PUÒ E NON DEVE ESSERE L'OCCASIONE PER RICOMINCIARE COME E PEGGIO DI PRIMA.
Oggi il dibattito su come velocizzare l'apertura dei cantieri,quindi di spendere i miliardi di euro di capitali pubblici facendo partire le opere pubbliche per ammodernare le infrastrutture del Paese ha acceso la contesa su chi vorrebbe la deregolazione totale e chi invece giustamente pensa che servire i cantieri sulle mense di imprenditori famelici,agli appetiti inesauribili delle consorterie criminali e mafiose e della corruzione di politici piuttosto che a quella di tecnici e personale impiegati nell'apparato burocratico e amministrativo degli Enti Locali non sia la strada da ripercorrere.
Sbloccare i cantieri non può voler dire procedere alla sospensione del Codice degli Appalti.
Negli ultimi anni nell'edilizia sono stati persi oltre 600 mila posti di lavoro,ma non è certamente con la Deregulation Selvaggia che si può invertire la rotta e favorire il rilancio dell'Edilizia e della Cantieristica,quindi,aumentare le assunzioni dei lavoratori edili.
Il Codice degli Appalti,riformato appena 2 anni fa,ha dimostrato di funzionare,la sua efficienza può essere ulteriormente potenziata apportandovi miglioramenti,ma è assurdo pensare di deregolamentarlo o,ancora peggio,di sospenderlo.
Il Blocco dei Cantieri e l'Avvio delle Opere Pubbliche non trova fattori ostativi nel Codice degli Appalti e nella sua attuazione,i problemi stanno altrove.
L 'affidamento diretto fino a 5 milioni di appalti o la liberalizzazione del subappalto sarebbero esiziali tanto per i lavoratori quanto per le imprese che ne uscirebbero sminuite.
Il Rilancio dell'Edilizia e della Cantieristica,piuttosto che quello degli altri Settori della nostra società,non può ripartire se improntato sulla base delle trentennali perverse logiche iperliberiste.
Sburocratizzazione e Semplificazione non significano creare la Giungla del mondo degli appalti.
30 mila stazioni appaltanti costituiscono un numero esorbitante,assolutamente esagerato che andrebbe ridotto almeno del 90%;
il personale tecnico e ammnistrativo in forza agli Enti Locali va implementato poiché le piante organiche di Comuni,Città Metropolitane e Regioni negli ultimi decenni si sono progressivamente impoverite,Patto di Stabilità,Spending Review,Austerity,ecc.,hanno impedito le assunzioni di figure tecnico-professionali come geometri,ingegneri,architetti,geologi e di altre figure necessarie per garantire l'efficientismo di ogni settore della macchina amministrativa degli Enti Locali.
L'applicazione del blocco del Turn Over,il trasferimento da parte dello Stato di risorse sempre più risicate e insufficienti nelle casse asfittiche degli Enti Locali, in linea con il risparmio della spesa pubblica,l'obsoleta dotazione tecnologica digitale,rappresentano il vero nocciolo del problema da risolvere.
Abbattere la logica liberista,sburocratizzare il resto,assumere il personale necessario e potenziare la digitalizzazione sono gli strumenti necessari per imprimere una svolta positiva e irrimandabile del Sistema Paese;
Programmare,avere una Visione del Paese,una Politica Industriale Seria e un Progetto di Società innovativi e in rottura con il passato rappresentano la soluzioni al e ai problemi.
La Pandemia non può e non deve essere la scusa per "RICOMINCIARE" come e peggio di prima,al contrario,deve essere,come spesso permettono o danno occasione di fare le grandi catastrofi naturali,belliche,sanitarie o socio-economiche spesso,ma non esclusivamente ad esse correlate,L'OCCASIONE PREZIOSA E IRRINUNCIABILE PER "RIPARTIRE" su basi nuove e che vadano nella direzione di tutelare gli interessi della collettività e del bene comune.
Ricominciare come se nulla fosse accaduto,proseguire in continuità con i gravissimi errori commessi nel passato,gli stessi che hanno permesso l'arricchimento di pochi imprenditori senza scrupoli,foraggiato mafie e centri di potere,favorendo la corruzione di esponenti politici e funzionari amministrativi nazionali e locali,creando concorrenza economica sleale e spreco di ingenti patrimoni pubblici a discapito dei diritti e dei redditi dei lavoratori,della loro sicurezza sul posto di lavoro e causando guasti enormi ambientali e paesaggistici,non si traduce,sic et simpliciter, con lo SBLOCCO DEI CANTIERI,CON L' AVVIO DELLE OPERE PUBBLICHE E CON LA CREAZIONE DI OCCUPAZIONE,VUOLE SEMPLICEMENTE DIRE CAMBIARE TUTTO PER NON CAMBIARE NULLA,VUOL DIRE PROSEGUIRE LA NOSTRA FOLLE CORSA VERSO IL BARATRO ALL' INDIETRO COME FANNO I GAMBERI,VERSO LA DECADENZA E LA REGRESSIONE.
La Pandemia non può e non deve essere l'occasione per ricominciare come e peggio di prima.

Giuseppe Carrozza

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