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Referendum. Evento epocale come la Breccia di Porta Pia

3983587_0912_presa_di_roma_m.jpgIl referendum di cui tanto si è discusso e per cui sono stati sprecati fiumi di parole dalle cosiddette “teste pensanti” della politica italiana, ovviamente contrarie, ha sancito la riduzione del numero dei parlamentari. Pochi hanno ricordato, però, che questo fatto epocale, per un caso fortuito (c’è però chi dice che nulla avviene per caso), è avvenuto nel 150° anniversario di un altro momento storico che chiuse un’epoca e segnò una delle tappe più importanti del nostro Risorgimento nazionale, infatti il 20 settembre del 1870 i bersaglieri del generale La Marmora presero Roma attraverso la breccia di Porta Pia.

I soliti avversari dei pentastellati, praticamente tutte le altre formazioni politiche, hanno tentato di far passare come una cosetta da poco questa scelta importantissima operata dal popolo italiano per porre l’accento sui risultati delle elezioni in alcune regioni italiane dove il M5S è stato sorpassato dalle varie coalizioni che si sono formate. Era logico e prevedibile. I pentastellati per loro scelta hanno presentato UNA sola lista era chiaro che non avrebbero potuto competere da soli con coalizioni che avevano 6/7 liste a supporto. Se poi si va a controllare i risultati di ogni singolo partito salta chiaro che non c’è tutto questo squilibrio. Ma che il M5S recuperi o no, poco importa, a parer mio, quel che contano sono i risultati. Questa formazione politica, tanto bistrattata da tutti, è riuscita in quello che nessuno in più di 70 anni di vita democratica italiana era riuscito a fare, cambiare un tassello della nostra Sacra Costituzione. I grandi soloni politologi da strapazzo che blaterano da tutti i canali televisivi non hanno ancora capito che il popolo italiano quando è stimolato su argomenti “comprensibili” reagisce prontamente e se ne fotte delle “indicazioni” della “Intelligencija” italiota e dei capi di partito. Che il Movimento Cinque Stelle sia destinato ad esaurire la propria vitalità è possibile, com’è possibile il contrario, da cosa dipende? Dalla capacità di trovare e proporre altri argomenti di “facile comprensione”. Un esempio, cominciare a diminuire il numero dei tanti “accoliti” super pagati e inamovibili piazzati dalla politica nei gangli dello stato: alti e inutili funzionari, dirigenti di Enti pubblici, Parastatali, provinciali e comunali. Si anche comunali, ci sono in comuni nostrani dirigenti che oltre al lauto stipendio percepiscono a fine anno una specie di “regalo” di più di 10mila Euro, tanto quanto guadagna un operaio in un intero anno di fatica dura. Ci sono casi di funzionari infedeli, che vengono spesso beccati sul fatto, eppure non ci sono licenziamenti, vengono spostati tranquillamente a far danni altrove.

Ancora un esempio, ve lo ricordate il megagalattico presidente dell’INPS Antonio Mastropasqua, coinvolto in una truffa miliardaria? Sapete dov’è ora? “E’ consigliere indipendente e presidente del comitato per la remunerazione e le nomine di G.tech Spa”. Non sapete di cosa si tratta?

Vediamo sul web: “International Game Technology, PLC (sigla IGT, in precedenza Lottomatica Group S.p.A. e GTECH S.p.A.), è un'azienda multinazionale del settore delle lotterie e delle scommesse specializzato in progettazione, sviluppo, produzione, vendita e distribuzione di macchine da gioco, sistemi di lotteria e piattaforme online a livello internazionale. Appartiene al 52,1% al gruppo De Agostini. In Italia opera col marchio Lottomatica.”

Chiediamo ancora aiuto al web: Lottomatica S.p.A. è un operatore di lotterie e scommesse italiano. È concessionaria esclusiva dello Stato italiano per la gestione del gioco del Lotto ed è la filiale italiana del gruppo International Game Technology, a sua volta controllato per il 52,1% da De Agostini.

Dopo aver scialacquato all’INPS e in altri enti privati, come premio viene concesso al nostro Mastropasqua un “incaricuccio” in un altro ricchissimo carrozzone che gestisce il gioco d’azzardo legalizzato e giù danari a piene mani.

Di casi, magari non tanto eclatanti come questo ce ne sono decine, ma che dico centinaia, ma che dico migliaia e forse qualche milione tra piccoli e grandi autentici #mangiapaneatradimento nascosti come topi nei meandri di questa enorme groviera che è l’apparato dello Stato Italiano (ho scritto in maiuscolo perché ancora credo nello Stato)

Non venite a dirmi che questi sono argomenti da populisti terra-terra quindi sciocchezze da non prendere in considerazione, perché se una qualsivoglia formazione di governo, che si chiamasse M5S o XYZ, cominciasse a fare “pulizia” pensate che il popolo non sarebbe d’accordo? Da nord a Sud, da Est a Ovest gli italiani risponderebbero alla grande, esattamente come in questo referendum, meno ovviamente i principi, con i loro baroni, vassalli, valvassori e valvassini.

La vittoria del SI è un’altra Porta Pia sfondata, un grande passo che porta verso una riforma generale dello Stato italiano e che deve continuare, a parer mio, e insistere su un ulteriore snellimento del numero dei politici in carica a tutti i livelli, degli sprechi, per una Giustizia che torni a essere tale, e suoni la carica per combattere i molti altri problemi generati troppo spesso dalla casta politica stessa che sino a oggi ha gestito lo Stato abusandone, come se fosse di suo uso e consumo, invece di essere preposta, come dovrebbe, alla difesa degli interessi dei cittadini italiani.

Antonio Michele Cavallaro

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