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Terzo megalotto ancora alla ribalta. Il progetto si ridimensiona

svincolo di trebisacce.jpgDel 3° Megalotto non parla più nessuno, non vi pare strano? Fino a qualche mese prima dell’inizio dei lavori c’era un fermento notevole, chi era pro, chi era contro, insomma se ne discuteva, magari con toni non molto accesi, comunque c’era scambio di opinioni; ora che si comincia a intravedere bene il tracciato e dopo aver constatato che di “opere compensative” neanche l’ombra (salvo qualche probabile e futura "panchina" qua e là) si inizia anche a capire che le “magagne” erano comunque pronte ad uscire allo scoperto. E così solo ora viene comunicato ufficialmente che dal progetto originale, sbandierato ai quattro venti a suo tempo, sono stati stralciati ben tre (dicasi 3) svincoli, mica uno scherzo. E chi, come lo scrivente, ha esperienza di grandi lavori stradali, sa quanto pesa uno svincolo di una strada a 4 corsie, sui costi complessivi dell’opera da realizzare. Quindi così, senza alcun preavviso, non si realizzeranno più ben 3 degli svincoli previsti: quelli di Villapiana, Amendolara e Albidona-Trebisacce. La tanto strombazzata utilità di questa opera faraonica per far conoscere le piccole realtà dell’interno, quali Plataci, Albidona, Alessandria del Carretto va a farsi benedire. Insomma, se c’era bisogno che si capisse, ma noi lo avevamo più volte segnalato sul questo sito, ora è chiaro che questa arteria serve SOLO, o principalmente, a unire rapidamente l’area adriatica a quella tirrenica e alla Sicilia. Purtroppo si doveva passare da questo già martoriato territorio (se si poteva farne a meno, lo avrebbero fatto) ed è bastato raccontare quattro panzane ai nostri bravi sindaci, far balenare loro la possibilità di incamerare qualche “lavoretto compensativo” e ci hanno fatto ingoiare il rospo.

La giustificazione dell’eliminazione dello svincolo di Trebisacce è veramente assurda, da far ridere o, se fossimo un popolo serio, da far incazzare di brutto. Pare che la motivazione dello stralcio non dipenda da problemi di economicità bensì, per precise disposizioni del Ministero dei Beni Culturali, per evitare ulteriori consumi di suolo. Pare che solo con l’abbattimento dei viadotti della SS106-bis (E90) a monte e a valle di Trebisacce , si potrebbe eventualmente recuperare lo svincolo di Trebisacce (una specie di compensazione: recuperare il territorio occupato dai viadotti e occupare altrove suolo per lo svincolo). Ammesso e non concesso che questa operazione sia fattibile, tenendo conto dei costi e della tutela delle abitazioni sottostanti, il traffico locale graverebbe poi sulla vecchia SS106 o bisognerà mettere in opera tutta una serie di raccordi e collegamenti tra i punti d’interruzione della E90 e la nuova arteria. Semplicemente pazzesco.

Per gli svincoli di Villapiana e di Amendolara, anch’essi eliminati, non si capisce ancora bene quale sia il motivo della loro cancellazione.

Già i millantati posti di lavoro che avrebbero aiutato l’economia locale sono svaniti nel nulla, sono stati assunti solo una decina di tecnici. Tanti sindaci si erano “smascellati” nel prospettare chissà quali opere compensative avrebbero potuto ottenere, il sindaco di Cassano addirittura prospettava la realizzazione di una strada interna, altri suoi colleghi chilometri di lungomare, piste ciclabili, magari anche piscine ecc ecc., siamo sicuri che nulla di tutto ciò sarà mai realizzato, la WEBUILD SpA non vede l’ora di terminare il lavoro, incassare i quasi due miliarduzzi e filarsela da dove è venuta. Sembra che i lavori saranno ultimati addirittura con un anno di anticipo; azz, sarebbe un record italiano. Chissà perché tutta questa fretta.

E la politica locale che fa?

Dormicchia, tituba, sonnecchia, aspetta forse che  qualcuno cominci ad alzare il ditino per farsi tutti coraggio. A Trebisacce c’è un’amministrazione nuova di zecca. A dire il vero è già partita con il piede sbagliato per “errorucci” procedurali riguardanti certe aggiunte di ore a determinate figure del personale impiegatizio comunale e, per il momento, è in altre faccende affaccendata, cosucce tipo qualche concessione edilizia forse discutibile e piccolezze similari, quindi, speriamo solo momentaneamente, un problema grosso e così importante come quello addirittura di uno svincolo autostradale non si può risolvere, certo non nei corridoi del palazzo municipale fra un aperitivo e un taralluccio.

Amendolara era stato l’unico comune il cui sindaco aveva dimostrato una certa vivace protesta prima dell’inizio dei lavori, ora non sappiamo se la nuova amministrazione abbia le stesse intenzioni e intenda muovere qualche obiezione contro lo stralcio anche del suo svincolo.

Villapiana? Il sindaco dice "CIP" in questo giro di poker, attende che dichiarino gli altri per poi magari tentare un rilancino piccolo piccolo, lui si diverte già con i bandi per concorsi di vario genere onde favorire qualche collega in difficoltà, quindi la cosa, almeno per il momento, sembra non riguardargli.

Ma dovrebbero insorgere anche i sindaci di Plataci, di Albidona, di Alessandria del Carretto e, per solidarietà, tutti i primi (sic) cittadini dell’Alto Ionio. Ma come al solito, per questo tipo di cosine ci vogliono le “palline”.

Antonio Michele Cavallaro

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