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Il recente libro del prof. Alario, recensito su "L'AVVENIRE"

alario.jpgRiti, credenze e racconti della tradizione natalizia nell’area mediterranea.

L’autore, il demologo Leonardo Alario, con modestia lo definisce un lavoretto sul Natale del Signore tenuto nel cassetto per tanti anni, ma “Giunto è il tempo della luce (Rubbettino, pagine 719, euro 60) è un lavoro tutt’altro che modesto. È un’imponente ricerca sulla grande tradizione del ciclo natalizio, che va dall’Immacolata all’Epifania. È uno studio meticoloso, ampio, che abbraccia le opere dei padri della Chiesa e attraversa tutto l’universo culturale mediterraneo in cui è germogliata la tradizione natalizia: miti, riti, credenze, racconti, canti, diffusi nelle diverse comunità-soprattutto in Calabria, terra mediterranea per eccellenza-in cui è testimoniata la visione del mondo e della vita maturata nei contesti geo-antropici che pongono l’umanità al centro di ogni rappresentazione del territorio: letture evangeliche, proverbi, letterine, santini e cartoline rendono questo libro unico: una ricerca interdisciplinare completa, arricchita da pregevoli illustrazioni scelte nell’iconografia natalizia classica ma povera, frutto di arte e tradizioni che nascono sul territorio e tracciano la rotta della spiritualità e della cultura popolare. È un lavoro di natura storica, antropologica, religiosa, realizzato col metodo dell’archeologo, di chi scava per riportare alla luce le bellezze sepolte. Ci sono i racconti delle rappresentazioni legate al racconto del Vangelo, del significato della grotta della nascita, del bue e dell’asinello, del suono della zampogna, degli atti di devozione, dei poteri legati alle credenze popolari, alle formule per liberare il prossimo dai mali causati dal malocchio, le cui radici affondano in un passato lontanissimo.

Per i romani, per fare un esempio, il verbo “invidere” , cioè guardare contro, aveva il significato di guardare il malocchio. Del resto lo stesso Dio, dice Alario, conclude i suoi comandamenti dettati a Mosé con l’espresso divieto di volgere sguardo invidioso verso ciò che è del prossimo. È di una vastità incredibile immateriale che appare in questo straordinario libro che è “giunto è il tempo della luce“, ed è interessante, non solo dal punto di vista letterario, l’intreccio tra tradizione e storia delle religioni mediterranee. Il Natale dice Alario, è anche l’incontro con Gesù, che esalta la serenità domestica, la gioia, la sollecitudine degli adulti a rendere bella la festa. Bisogni magici e fede religiosa muovono le comunità lungo il tempo natalizio e Alario le manifestazioni-differenti da luogo a luogo-le racconta con ricchezza di particolari: “qualunque sia il luogo in cui si celebri, qualunque sia la comunità a celebrarlo, quantunque diversi siano i modi di viverlo, l’attesa del Natale è l’attesa della luce, che torna, la luce del sole e la luce di Cristo”. “Giunto è il tempo della luce” è una lettura imperdibile un libro da conservare nello scaffale dei libri preziosi.

Mimmo Nunnari

L’Avvenire del 24/02/2022

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