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Il "Freccia d'argento" richiesto anche nel Cilento

frecciaargento.jpegCon l'entrata in servizio del treno "Freccia d'Argento" che collega Sibari a Bolzano e con il successo che ha ottenuto, altri territori attraversati da questo servizio fanno richiesta di fermate o di treni equivalenti; seppur ce ne fosse stato bisogno, questa è la controprova che il servizio era ed è apprezzato e necessario. La sen.ce Silvana Abate del M5S, che tanto si è spesa per l'apertura di questa tratta, non rimane sorda alle necessità di altre aree del sud e si metterà ancora in moto per soddisfare le legittime richieste dei nostri vicini di casa cilentani. (segue comunicato)

Ho letto in questi giorni del dibattito che si è sviluppato tra Calabria e Campania che ha coinvolto le associazioni ViviCilento, Ferrovie in Calabria e al Consorzio Operatori Turistici Diamante e Riviera dei Cedri, in merito alla richiesta da inoltrare a Trenitalia per ottenere una fermata del Frecciargento ad Agropoli (in Cilento, Provincia di Salerno).

Preciso subito che ho una visione ulteriore sulla questione. Per oltre un anno ho lavorato alacremente e quotidianamente per l’istituzione di questo treno che dalla Sibaritide porta a Bolzano via Roma e che per molti cittadini ha rappresentato una liberazione dall’isolamento. Lo dico perché conosco bene il meccanismo che porta all’istituzione di un collegamento di questo tipo e soprattutto perché comprendo cosa questo voglia dire per un territorio. Per me, dunque, la domanda di altre fermate non si configura assolutamente come una guerra tra poveri. Anzi, per tanti aspetti, questo treno è una riconferma di quanto sia importante e fondamentale la sua istituzione e sua riconferma. Nel corso della conferenza di presentazione, avvenuta nel settembre del 2019, come ricordano gli iscritti di “Ferrovie in Calabria, non a caso lo definii per tanti motivi un “treno sociale” e queste nuove istanze che arrivano dai territori che chiedono più attenzione e collegamenti, lo confermano.

In questi giorni, nella Calabria Citeriore, ad esempio, registriamo l’attivazione di un bus che da Castrovillari, la “capitale” del Pollino, porta a alla stazione di Sibari in coincidenza col Frecciargento per Bolzano via Roma (e viceversa). Ora arriva questa richiesta dal Cilento. Ogni istanza che arriva da un territorio conferma l’isolamento alla quale sono stati costrette tante aree del Sud Italia dalla malapolitica dei Governi precedenti.

Per questo non vedo nessuna guerra tra i poveri bensì un bisogno di aiuto. Sarò presto in quelle zone per parlare con i referenti dell’associazione ViviCilento e ascoltare i loro problemi e le loro richieste (oltre che per fare visita ai pescatori di Marina di Camerota come membro della Commissione “Agricoltura” del Senato per parlare delle difficoltà che stanno incontrando nel comparto pesca). Se i numeri per questo treno ci sono, come lo stanno dimostrando i fatti (mentre per i detrattori il Sibari-Bolzano (via Roma) doveva essere un completo fallimento), io sono pronta a rilanciare: vedremo se ci sono eventualmente i numeri per un secondo treno, che potrebbe essere un Frecciabianca, che fermi anche ad Agropoli o vaglieremo altre soluzioni insieme alle istituzioni preposte.

Quello tra la Campania e la Calabria è sempre stato un gemellaggio turistico-culturale molto forte. Ci lega storia e, soprattutto, in anni recenti il turismo. Le richieste che arrivano dagli operatori turistici, poi, sono fondamentali per chi fa sana politica e vanno ascoltate: dobbiamo cercare di fare il nostro meglio per creare le condizioni per un miglioramento che coinvolga tutte le realtà e non le metta le une contro le altre.

Rosa Silvana Abate (M5S Senato)  

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