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Cassano. Ragioni dell'opposizione contro il Bilancio di Previsione

cassano allo ionioLa conduzione della Cosa Pubblica di Cassano sta raggiungendo livelli da farsa carnascialesca. Si sta tornando indietro di almeno 30 anni, e forse più, ai tempi in cui l'allora sindaco sen. Salvatore Frasca scialacquava erigendo opere pubbliche dappertutto senza risparmio alcuno, vedi Delegazione comunale a Lauropoli, Sala congressi a Sibari, illuminazione a giorno delle campagne ecc. ecc. Pochi sanno o non vogliono sapere e ricordare che quella serie di disgraziatissime amministrazioni, di cui faceva parte l'attuale sindaco, crearono un mucchio di problemi per diversi anni a venire a tutte le amministrazioni che si sono succedute nel tempo.  Ora si ritorna a quei metodi: chiedere mutui per opere che non si potranno poi gestire, ma non importa, necessario avere danari da spendere, come averli e perchè, poco importa. Mi viene in mente una vecchia battuta di una commedia dell'800.

Una signora ad un'altra: "Cara se dai i danari contati per far la spesa alla domestica, stai tranquilla che non potrà far la cresta, guai a darle di più, non potrai contare sul resto".

Tutto quà, difficile da capire?(A.M.Cavallaro)

Di seguito pubblichiamo il comunicato che i consiglieri di minoranza hanno diffuso nel pomeriggio.

I consiglieri comunali di opposizione, ribadiscono a gran voce i loro dubbi e perplessità sul Bilancio di Previsione Triennale 2020-2022 approvato all'esito dell'ultima seduta consiliare.

Dal documento contabile approvato a colpi di maggioranza emerge un dato alquanto preoccupante: l’accensione di un mutuo di un milione e trecento mila euro finalizzato alla realizzazione di strutture sportive sul territorio del Comune di Cassano.

Il punto sostanziale non è la realizzazione di opere pubbliche, quali esse siano al servizio dei nostri cittadini, su cui nessuno può dirsi contrario, ma gli strumenti o i mezzi finanziari che si utilizzano per realizzarle.

Ingiudicabile, il tentativo di puntare il dito contro i singoli consiglieri, indicandoli come coloro che dicono no per partito preso, sulla base di decisioni predeterminate, non considerando affatto il benessere sociale dei propri concittadini, ed esaltando coloro i quali hanno votato a favore, accogliendoli e festeggiandoli con bande musicali.

Quando si ricorre ad un mutuo o finanziamento in genere, bisogna stabilire due caratteristiche fondamentali per la sua stessa sostenibilità: l’importo da richiedere e la durata del finanziamento legata al peso della rata periodica.

Il fatto che l’organo di revisione abbia dato parere positivo sul ricorso all’indebitamento da parte dell’Ente non comporta un meccanismo automatico a ricorrere a tali forme di finanziamento, per quanto possano essere prudenziali le aspettative delle entrate, si tratta pur sempre di previsioni, e non possono valere le considerazioni che trattasi di scelte politiche che non hanno nulla a che fare con le implicazioni strettamente economiche. I nostri dubbi asseriscono proprio alle voci delle entrate tributarie, in questa situazione attuale difficilmente perseguibili.

E’ pacifico ed indiscutibile l’effetto che comportano tali scelte consistenti nella trasmissione del debito alle future generazioni. Infatti dalla stessa relazione dei revisori contabili del Comune si evince un notevole incremento del debito medio per abitante del nostro Comune, che potrebbe tradursi in un aumento futuro dei tributi, che graveranno maggiormente sulle tasche degli stessi cittadini.

Tutto ciò ricorda i bilanci di tanto tempo fa, ed il Sindaco avrebbe dovuto ricordarlo meglio di altri, quando si metteva in essere un’imponente spesa per investimenti, finanziata con mutui e prestiti che hanno finito per portare il nostro amato Comune ad un collasso finanziario aprendo le porte al dichiarato dissesto, a causa del quale lo stesso personale del Comune non venne pagato per più mensilità.

Molti dubbi sorgono anche sulla successiva gestione delle opere da realizzare e oggetto di mutuo, viste le modiche entrate dell’anno 2020, gridate a gran voce dalla stessa amministrazione, senza contare il rischio di una ennesima cattedrale nel deserto presenti in gran numero nel nostro territorio e in completo stato di abbandono.

Al contrario ben vengano le iniziative che tendino al recupero del nostro patrimonio, riconvertendo vari immobili e strutture, dove possibile, per le attuali esigenze sociali.

Da parte dell’amministrazione, ci sono stati negli ultimi tempi inviti ed esortazioni a condividere le scelte effettuate, evidentemente non capiamo bene il termine condivisione, se la maggioranza non vuole ascoltare e prendere in considerazione alcuna nostra proposta.

Si sente parlare di misure in favore dei cittadini, ma nessuna misura è stata prospettata nel bilancio di previsione nonostante quanto previsto a livello centrale in materia di tributi.

Ci saremmo aspettati, da parte della maggioranza e del Sindaco, la presentazione di un atto capace di dare una sferzata all’economia del paese attraverso la previsione di opere che avrebbero potuto rivitalizzare lo sviluppo turistico delle varie zone del territorio comunale. Invece niente, abbiamo sentito parlare solo di impianti sportivi che, seppure utili ai cittadini, non risolveranno in alcun modo i problemi del nostro comune, come la disoccupazione ed il progressivo arretramento economico, con le botteghe artigiane ed i piccoli commercianti che stanno sparendo anno dopo anno.

Quello che è mancato nel programma delle opere pubbliche è l’idea di città nel suo complesso e di una visione delle reali necessità dei cittadini. Tutto ciò, ci dispiace dirlo, ma rappresenta il fallimento di un’amministrazione che nelle parole doveva avere lo scopo di fare rinascere Cassano, ma che nella realtà non è in grado di andare oltre la normale amministrazione.

E’ chiaro ed evidente per tutti che l’amministrazione si prenderà tutti i meriti delle opere realizzate, lo hanno sottolineato e ribadito più volte i vari consiglieri di maggioranza sia durante l’assise che successivamente, ma tutti sapranno da dove verrà la responsabilità del maggiore indebitamento dell’Ente.

I Consiglieri di opposizione consiliare

del Comune di Cassano allo Ionio

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