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Villapiana. Confronto politico sull'aumento della TARI

villapiana scritta fascista.JPG(Immagine: Scorcio di un antico palazzo di Villapiana) Il Comune di Villapiana ha deciso in modo unilaterale l'aumento della Tassa sui Rifiuti (TARI) del 25%, lasciando sbigottiti cittadini e commercianti. Neanche il più piccolo accenno di dibattito pubblico sull'argomento, che pure è molto importante. Il dott. Leonardo Diodato, attento osservatore di quel che succede nel territorio comunale, ha invitato alcuni esponenti politici dell'amministrazione comunale  a rispondere sul suo profilo Facebook, ad alcune domande inerenti l'inaspettato aumento della sucitata tassa. Una sorta di pubblica intervista alla quale hanno prontamente risposto il capogruppo del PD, che fa parte della minoranza consiliare, Domenico FILARDI (Risposte rosse) e l'altro capogruppo di minoranza Michele GRANDE (Risposte blu). Abbiamo ripreso le domande e le risposte e le pubblichiamo di seguito in modo da renderne possibile la lettura anche a chi non ha un profilo FB. (La redazione)
 
L’aumento delle tasse, in un momento di crisi per molte famiglie, provoca malcontento e reazione.Tutti i cittadini hanno il dovere di pagare le tasse,ma hanno anche il diritto di sapere e capire le azioni dell’intera amministrazione in una materia che grava sulla loro economia.
Pertanto ho pensato di rivolgere alcune domande ai capigruppo Filardi e Grande, al responsabile del bilancio dr. Santo, al Sindaco o al responsabile del settore. Spero che ciò dia spazio ad un confronto costruttivo e propositivo.
1- La tassa dei rifiuti è aumentata del 25% rispetto all’anno precedente
Come si spiega questo aumento che incide negativamente sulle entrate dei cittadini?
R. L’aumento della TARI è la conseguenza di scelte e provvedimenti sbagliati operati dalla maggioranza di governo che hanno portato ad un incremento dei costi del servizio e ad uscite maggiori rispetto a quelle previste dai piani aziendali. Il comune di Villapiana nel 2018, all'avvio della raccolta differenziata, aveva un gettito TARI complessivo di €.1.400.000 diviso tra costo del servizio e tassa di smaltimento rifiuti che incideva per circa €. 600.000 sul valore complessivo. Oggi soltanto il costo del servizio di igiene urbana è pari a €. 1.420.000 al netto della tassa smaltimento rifiuti che, dal 2018 con il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata, si attesta intorno ad €. 320.000; quindi se da un lato diminuisce il costo che il comune sostiene per lo smaltimento dei rifiuti in Regione dall’altro aumenta la spesa per la gestione del servizio stesso. Se si fosse mantenuto inalterato il costo di servizio oggi i cittadini avrebbero una bolletta più bassa di quella del 2018.
 
R. Dubito che l’aumento sia del 25%, in alcuni casi abbiamo riscontrato aumenti anche superiori al 50%. Si puo’ spiegare soltanto con una scarsa capacità amministrativa e gestionale, nonostante non si possano negare gli aumenti considerevoli del costo regionale di smaltimento (che non possono peró diventare un alibi a vita). È paradossale avere la fortuna di una Municipalizzata Comunale e presentare conti così salati alla popolazione, in ogni realtà normale dovrebbe essere l’esatto contrario. È evidente che negli anni, dagli ottimi propositi iniziali, vi è stata una gestione con molte lacune.
2- L’aumento delle tariffe andava comunicato alla popolazione con dibattiti pubblici e informazione capillare tramite volantini e social.
Perché non è stato fatto prima che i ruoli venissero notificati?
R. Se si scorre la pagina Facebook del nostro gruppo consiliare “Insieme per Villapiana” si avrà riscontro di quante pubblicazioni in questi ultimi mesi, per non dire anni, abbiamo fatto per attenzionare questa problematica; abbiamo sempre dato notizia di quanto stava accadendo e proposto una proiezione dei costi che cittadini ed attività commerciali avrebbero sostenuto con l’adozione del nuovo Piano tariffario TARI. Tutto questo, di contro, non è stato fatto dalla Maggioranza di governo che invece ne aveva un obbligo anche morale; qualsiasi amministrazione avrebbe sentito il bisogno di comunicare ai propri cittadini i motivi che l’avrebbe portata ad aumentare le tasse, il silenzio nel quale si è chiusa la Maggioranza consiliare non è comprensibile.
 
 R. Sulla questione dibattiti pubblici ed informazione si potrebbe aprire una parentesi infinita. L’Amministrazione è chiusa nel Palazzo, non vi è alcuna intenzione di comunicare alcunché, né di aprire qualsivoglia fase di confronto e/o dibattito pubblico. Da tre anni chiedo costantemente (ed inutilmente) di coinvolgere le Parti politiche, le Associazioni di Categoria ed i Cittadini prima di prendere decisioni importanti per il futuro della Città. Nonostante i diversi “faremo, diremo, vi convocheremo” sono ancora qui in attesa e così sarà per gli anni a venire.
3- Non ritiene opportuno proporre che la tassa rifiuti venga applicata in base al peso dei rifiuti prodotti e non in base alla superficie e al numero di utenti?
R. Il progetto di “porta a porta spinto” proposto dal Comune di Villapiana nel 2017 prevedeva la lettura di codici a barre presenti sui mastelli in dotazione alle utenze cittadine che avrebbero dovuto consentire quindi di determinare i quantitativi di rifiuto prodotto e conseguentemente una tariffa puntuale secondo la quale quanto produci tanto paghi. L’idea era premiante ma nel corso degli anni non è stata portata a compimento e la raccolta si è trasformata in un porta a porta semplice e nessuno sa ogni singola utenza quanto rifiuto produce non consentendo quindi di poter determinare una tariffa tarata ad hoc sulla propria situazione. In questo modo non è possibile organizzare nemmeno un sistema di premialità in grado di agevolare i cittadini e le attività commerciali più accorti.
R. Se cambia il criterio, ma le cifre e la gestione restano simili non ha alcun senso. Serve lavorare sui costi di gestione, efficientare e lavorare su un progetto di lunga durata. Non si puo’ andare avanti a furia di “piani industriali” che poi nascondono sempre dei continui aumenti di capitale. La soluzione è un Consiglio di Amministrazione all’interno della Municipalizzata, battaglia che abbiamo già vinto in Consiglio e che - con una piroetta acrobatica - è stata ribaltata nei fatti. Ecco, questo è il concetto di collegialità dell’Amministrazione. La gestione pluralistica e condivisa con le parti è la vera rivoluzione democratica da mettere in campo, non i proclami.
4- Cosa ostacola redigere un regolamento per ridurre le tasse alle famiglie disagiate e alle famiglie con disabili?
R. Nulla. Molti o quasi tutti i comuni limitrofi hanno previsto delle agevolazioni per diverse categorie di contribuenti in particolari situazioni socio-economiche, avrebbe potuto farlo anche il comune di Villapiana. Certo la coperta è quella e se si scopre da un lato poi bisognerà coprire dall’altro con il rischio di intaccare ulteriormente categorie già vessate e, nelle condizioni in cui è il comune di Villapiana, per agevolare le categorie fragili un ristorante che oggi paga 4800€ di Tari l’anno magari avrebbe pagato oltre i 5000€.�Si aggiunga inoltre che non abbiamo contezza del fatto che in periodo di pandemia il Comune di Villapiana abbia fatto o meno accesso alle agevolazioni previste dal Governo per la riduzione totale o parziale delle tasse comunali per le categorie più bisognose e le attività commerciali maggiormente colpite dalle restrizioni nonostante ad aprile 2020 come gruppo di minoranza abbiamo inoltrato al Comune formale richiesta, non solo per proporre l’abbattimento di Tari, Tosap, Imu, Ici etc ma anche, per chiedere l’istituzione di una commissione permanente per valutare di volta in volta le agevolazioni che grazie alle scelte Governative sarebbe stato possibile redistribuire.
R. Non costa nulla, come non costerebbe nulla elevare la discussione e coinvolgere chi nei fatti soffre e patisce questi aumenti con grande dignità. Non solo le Famiglie disagiate, ma anche tante piccole Imprese che per la politica spesso esistono solo in Campagna Elettorale o sotto l’aspetto tributario. Servono urgentemente misure a sostegno ed è necessario regolamentare in funzione di chi - in un periodo economico e storico difficile come questo - continua a mantenere aperte Attivitá con rincari su bollette, gasolio e Tributi locali. Senza trascurare i tanti cittadini che vivono un disagio sempre maggiore. C’è troppo distacco dai problemi reali.
5- Perché opposizioni e maggioranza non propongono un dibattito ,aperto alle forze sociali -culturali -sindacali e politiche del paese, costruttivo e propositivo per informare, verificare, proporre soluzioni diverse?
R. L’attività amministrativa del nostro comune si svolge senza la convocazione di commissioni. In consiglio comunale quindi siamo “costretti” a votare, favorevoli o contrari, provvedimenti già decisi esclusivamente dalla maggioranza; se ci fosse un confronto preventivo molte deliberazioni potrebbero subire delle modificazioni e magari essere migliorate. Abbiamo proposto un confronto pubblico aperto sulla Tari ma al momento nessuno ha accolto la nostra richiesta; basterebbe, oggi, anche solo che la Maggioranza informasse i cittadini ed i commercianti sui motivi che li hanno spinti a determinare tariffe più salate e più alte di ogni altro comune del comprensorio, lo devono alla città.
R. La realtà è che Opposizione e Maggioranza dibattono da trent’anni solo sui palchi, con cadenza quinquennale, o durante i pochi Consigli Comunali che sono diventati talmente noiosi, monotoni e vuoti di contenuti da allontanare anche l’ultimo giovane incuriosito dalla politica. I villapianesi sono ormai disamorati, disabituati al dibattito e lontani dai luoghi di confronto. Non vi è volontà di crescita e lo dimostra il fatto che nessuno, negli ultimi anni, abbia mai pensato di organizzare dibattiti pubblici o di coinvolgere Parti Sociali e Cittadini. Li chiedo con insistenza da molto tempo, vogliamo scommettere che non accadrà nemmeno negli ultimi due anni di Legislatura?
 
Nota della redazione: La scelta della foto non è casuale, quello che ci interessava far emergere è che la conduzione della cosa pubblica a Villapiana ha solo una parvenza di democrazia, in effetti è molto in sintonia con quanto riportato nella scritta sul muro di quella casa.
 
villapiana (2).JPG
 
 

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