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Iacchité ci va giù pesante

iacchité.jpgIl 14 ottobre scorso il noto giornale online "Iacchité" che ha sede in Cosenza, ha pubblicato un articolo contenente pesanti accuse nei confronti di imprenditori, politici, magistrati ed alti funzionari dello Stato, questi ultimi dovrebbero garantire che i principi democratici su cui si regge la nostra repubblica vengano rispettati. In coda a questa nota diamo il link che vi porterà direttamente all'articolo citato, ma il motivo per cui desidero segnalarlo all'attenzione dei nostri webnauti sono alcune affermazioni che mi hanno particolarmente colpito inerenti in particolare l'ex-procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla. Un noto imprenditore della sibaritide pare abbia detto di essere in grado di "far trasferire il Procuratore Facciolla in un’isola a svolgere mansioni di passacarte…". Guarda caso il magistrato fu poi   "trasferito dalla sera alla mattina a Potenza a ricoprire l’incarico di giudice civile nonostante non abbia mai frequentato alcun corso di specializzazione che lo abiliti al civile". Il dott. Facciolla aveva aperto diverse inchieste su parecchie situazioni non certo diamantine del territorio, in tanti sono stati felici per la sua partenza. L'articolo contiene ben altre "delikatesse" che, se rispondenti alla realtà, la dicono lunga su come vengono gestiti  affari, politica e giustizia dalle nostre parti.

Certo Iacchité non ha bisogno del nostro modesto sito come cassa di risonanza, é già molto conosciuto come organo di stampa senza peli sulla lingua, ma ritengo sia doveroso spingere tutte le persone che si reputano oneste a non fare orecchie da mercante, è necessario come non mai, con qualsiasi mezzo, che venga fatta chiarezza e che il marcio cancrenoso venga spazzato via da questa società calabrese malata ed in balia di un malaffare che ormai non trama più sotto traccia, ma lo fa spavaldamente alla luce del sole riuscendo a far trasferire magistrati scomodi e a farne nominare altri di comodo. Se tutto ciò che asserisce Iacchité risponde al vero, e finora non v'é smentita, come si prefigura il futuro per la nostra disgraziata terra, per i nostri ragazzi?  Saranno sotretti a piegarsi all'infamia del servilismo o a partire, magari non più con la valigia di cartone come i loro padri e nonni, per terre lontane dove governa la meritocrazia e non la prevaricazione presuntuosa e impunita.

Per l'articolo di IACCHITE' :

http://www.iacchite.blog/calabria-massomafia-virus-lo-stato-deviato-sullo-jonio-protegge-igreco-oranges-e-trebisonda/

 

Antonio Michele Cavallaro 

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