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Cultura varia. 5 Marzo, ricordo di 4 grandi

BattistiLucio.jpgIl 5 marzo del 1943 nasceva a Poggio Bustone (Rieti) il musicista e cantautore Lucio Battisti (1943-1998), da molti considerato uno dei più grandi protagonisti della musica leggera italiana e riferimento imprescindibile per ogni generazione di artisti. Nato a Poggio Bustone, in provincia di Rieti, e morto nel settembre 1998 a Milano, da autodidatta scoprì le infinite possibilità della chitarra, contaminando il pop nazionale con la musica nera e il rock d'oltreoceano. Dopo le prime apparizioni a Milano con la band "I campioni", incontrò il paroliere Giulio Repetti, in arte Mogol, e con lui iniziò un lungo sodalizio, il più prolifico nella storia della musica italiana. Al successo di Balla linda del 1968 ne seguirono tanti altri, da Non è Francesca a Emozioni, da Acqua azzurra acqua chiara (che vinse il FestivalBar) a La canzone del sole, che per oltre un decennio lo proiettarono ai vertici delle classifiche. Di contro il suo essere in anticipo sui tempi e alla continua ricerca di innovazioni, unito alla personalità schiva e libera da appartenenze politiche, lo rese oggetto di critiche e illazioni ingenerose, spingendolo a disertare le apparizioni in pubblico e sui media. L'ultima fase artistica, dopo la separazione da Mogol, fu segnata dalla collaborazione con il poeta Pasquale Panella, la cui poetica ermetica influenzò album come Don Giovanni ed Hegel, non toccati dallo stesso successo dei precedenti. Cliccare qui per ascoltare una sua canzone

 

prokoviev.jpgIl 5 marzo del 1953 moriva a Mosca il grande compositore russo Sergej Prokof’ev (1891-1953), uno dei più originali e geniali compositori del Novecento. La notizia venne occultata per non distogliere l’attenzione dal lutto nazionale per la morte di Stalin, morto lo stesso giorno. Per la varietà della sua produzione qualcuno lo definì un "musicista al quadrato". È ricordato anche perché fu uno dei primi artisti "classici" a lavorare nella settima arte, il cinema, come compositore di colonne sonore. Per queste sue caratteristiche uniche Sergej Prokof'ev viene definito uno dei compositori più poliedrici del ‘900. Cliccare qui per ascoltare una raccolta di sue composizioni

 

 

BIXIO.jpgIl 5 marzo del 1978 moriva a Roma il compositore italiano Cesare Andrea Bixio (1896-1978), celebre autore di oltre 500 canzoni e circa 150 colonne sonore. Tra i suoi più importanti successi vanno annoverate le seguenti canzoni: Solo per te Lucia, Parlami d'amore Mariù, Portami tante rose, Violino tzigano, Il tango delle capinere, Mamma, Vivere, Tre rundinelle, Canta se la vuoi cantar, Buon anno buona fortuna, Il valzer dell'organino, Lasciami cantare una canzone, La strada nel bosco.

Cliccare qui per ascoltare una sua canzone cantata da Claudio Villa

 

 

pasolini callas.jpgRicordiamo che 98 anni fa come oggi il 5 marzo del 1922 nasceva a Bologna lo scrittore e regista Pier Paolo Pasolini (1922-1975), intellettuale tra i più geniali e controversi del Novecento italiano. Nato a Bologna, il trasferimento nella capitale segnò il suo ingresso nel mondo del cinema, prima come sceneggiatore e poi come regista, debuttando con Accattone nel 1961. Già dagli esordi dovette fare i conti con la censura, subendo successivamente una sorta di ostracismo per il contenuto forte e provocatorio delle sue opere, portato all'esasperazione in Salò e le 120 giornate di Sodoma, uscito postumo nel 1975. Nemico giurato dei luoghi comuni e delle ipocrisie della società, affrontò senza tabù fin dal primo romanzo, Ragazzi di vita, il tema dell'omosessualità maschile. Nel 1969 realizzò il film Medea e chiamò per interpretarlo la celebre cantante lirica Maria Callas. La Callas e Pasolini strinsero durante le riprese del film un fortissimo legame di amicizia. Morì assassinato nel novembre del 1975 e, nonostante la condanna a Giuseppe Pelosi, sono in tanti a credere che sul delitto non sia ancora stata fatta totale chiarezza. «Abbiamo perso un poeta, e di poeti non ce ne sono tanti nel mondo, ne nascono solo tre o quattro dentro un secolo. Quando sarà finito questo secolo Pasolini sarà tra i pochissimi che conteranno come poeta»... così lo scrittore Alberto Moravia commentò la tragica scomparsa di Pier Paolo Pasolini, il cui assassinio rimane uno dei grandi casi irrisolti della storia italiana.

Ecco una sua poesia che dopo tanti anni inquadra ancora l’Italia di oggi:

Alla mia nazione

Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

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