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Cultura Musicale. Tre compositori legati al 1° Maggio.

Luigi_Arditi_1875.jpgIl 1° Maggio, Festa dei Lavoratori ricordiamo 3 “lavoratori della musica”, se così possiamo definirli, che con minore o maggiore successo hanno comunque lasciato una notevole traccia nel panorama della musica classica europeo e mondiale Luigi Arditi, Antonín DvořákAram Khachaturian. (Nei testi trovate i links per le opere consigliate per l'ascolto)

Il 1° maggio del 1903 moriva a Hove (Inghilterra) il compositore e direttore d'orchestra italiano Luigi Arditi (1822-1903), attivo specie negli Stati Uniti ed in Inghilterra. Fu autore di 3 opere teatrali e di popolarissime composizioni da ballo con canto, tra cui "Il bacio", "Le tortorelle", "L'incantatrice", "L'estasi", "Parla" e "Se saran rose". Era nato a Crescentino (VC) il 22 luglio del 1822.

Il 1° maggio del 1904 moriva il compositore ceco Antonín Dvořák (1841-1904). Primo di otto figli fu avviato agli studi musicali dal padre, un locandiere dilettante di musica, che gli fece studiare il violino, l’organo e il pianoforte. Nel 1857, grazie all’aiuto finanziario di uno zio, poté essere inviato a Praga dove studiò regolarmente alla scuola di organo. Nel 1873, dopo aver fatto parte per una decina di anni come violinista dell’orchestra del Teatro Nazionale, ebbe la nomina di organista nella chiesa di Sant’Adalberto.

Dvorak.jpgDal 1874, grazie ad una borsa di studio, poté concentrarsi nella composizione acquisendo in breve tempo grande popolarità. La sua fama resta affidata essenzialmente alle 9 Sinfonie, tra cui la celeberrima Sinfonia n° 9 "Dal Nuovo Mondo". L’enorme fama raggiunta da Dvorak gli procurò la chiamata alla direzione del conservatorio di New York (settembre 1892 - aprile 1895). Prima di partire compose un solenne Te Deum per il 400° anniversario della scoperta dell’America. Il soggiorno negli Stati Uniti gli permise di conoscere melodie e ritmi dei nativi americani che influenzeranno grandemente la produzione di quegli anni dove spiccano, oltre alla già citata sinfonia "Dal Nuovo Mondo", opere da camera di grande bellezza come il Quartetto per archi in fa maggiore op. 96 (Americano) ed il Quintetto per archi in mi bemolle maggiore op. 97. Negli Stati Uniti assistette anche all'esecuzione di un concerto per violoncello del compositore Victor Herbert e fu così impressionato dalle possibilità che la combinazione di violoncello e orchestra offriva, da scrivere anch'egli un concerto per violoncello, il magnifico Concerto per violoncello in Si minore op.104 (1895) ancora oggi frequentemente eseguito e uno dei concerti più amati dai violoncellisti. Tornò infine a Praga dove fu direttore del conservatorio dal 1901 fino all'anno della sua morte. Dvorak fu compositore molto fecondo e geniale in tutti i generi musicali che trattò. Compose tantissima musica da camera e diverse opere tra le quali la più famosa e rappresentata è Rusalka (1901). Bellissime anche le danze slave. La fortuna di Dvorak è dovuta alla freschezza dell’ispirazione attinta dalla musica popolare ceca, alla vivacità e al fascino dei ritmi e delle melodie slave che caratterizza gran parte della sua produzione. Infine desidero citare il meraviglioso Stabat Mater, composto fra il 1876 e l'autunno del 1877, opera strettamente legato a una catena di eventi luttuosi come la morte prematura, uno dopo l'altro, dei suoi tre bambini. Era nato l'8 settembre del 1841.

Aram Khachaturian.jpgIl 1° maggio del 1978 moriva il compositore armeno Aram Khachaturian (1903-1978). La sua ampia produzione spesso ispirata al folclore musicale armeno, è caratterizzata da ritmi musicali serrati, abbandoni melodici e sgargianti sonorità. Ne è efficace esempio la celeberrima "Danza delle spade" dal balletto "Gajaneh". Altro pezzo molto famoso del compositore armeno è Il Concerto per pianoforte e orchestra, uno dei pochissimi pezzi dove viene usato uno strumento di nuova generazione, il Flexatone (anche se spesso oggi viene omesso nell'esecuzione). 

a cura di Luigi Maffeo

Foto da Wikipedia

 

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