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La Società Botanica Italiana ospite ad Amendolara

stazione biologica marina.jpgIl paese della Secca apre le sue porte ai massimi rappresentanti della scienza mondiale. Infatti, per quarantott'ore  Amendolara ospiterà la Società Botanica Italiana (SBI). Nei giorni 11 e 12 novembre la Stazione Zoologica Anton Dohrn guidata dal Professor Silvio Greco, con il patrocinio dell’ Amministrazione comunale e del sindaco Pasquale Aprile, sarà sede della Riunione Scientifica Annuale del Gruppo di Algologia (SBI). Si tratta, tanto per essere chiari, del più grande incontro a livello nazionale completamente rivolto allo studio delle alghe e delle piante marine. Il Gruppo di Algologia fa parte della Società Botanica Italiana, un’associazione scientifica fondata nel 1888 con lo scopo di promuovere le scienze botaniche e le loro applicazioni.

Il congresso ospiterà ricercatori provenienti da diversi atenei ed enti di ricerca italiani. Le sessioni scientifiche verranno aperte dall’intervento di uno dei massimi esperti mondiali di diatomee: il Professore Christopher Lobban dell’Università di Guam. La Società Botanica Italiana onlus, fondata a Firenze nel 1888, trae la sua origine dalla Società Botanica Fiorentina, prima associazione botanica in Europa, sorta nell'autunno del 1716 per volontà di Pier Antonio Micheli. Nel 1844 venne pubblicato il primo numero del Giornale Botanico Italiano, nel 1874 ebbe luogo a Firenze il primo Congresso Internazionale Botanico (i cui Atti vennero pubblicati a cura della​ Società Toscana di Orticultura nel 1876) e fu proprio in questa occasione che si venne delineando un primo progetto di costituzione di una Società Botanica Italiana. Nel frattempo, nel 1861, si era verificata l'unificazione dell'Italia. Infine a Firenze, in data 8 gennaio 1888, e grazie all'impulso impartito inizialmente da Filippo Parlatore, fu costituita la Società Botanica Italiana (SBI), che fu poi regolarizzata nelle forme di legge il 13 marzo 1986 in Firenze. La SBI si caratterizza per l’alto numero di soci, oltre un migliaio, non solo provenienti da ambito accademico e istituzionale,​ ma anche da altre realtà come scuole e associazioni dedite ad attività in ambito botanico. Ricordiamo per doveri di cronaca, che d'altro canto, la​ Stazione Zoologica Anton Dohrn – Istituto di Biologia Ecologia e Biotecnologie marine,​ è stata inserita tra le dieci​ migliori​ istituzioni​ al mondo nell’ambito della​ biologia marina. A decretarlo è​ Expertscape, la piattaforma mondiale che registra l’impatto scientifico​ e la reputazione di​ scienziati, università ed enti di ricerca, dopo aver effettuato uno studio comparativo tra oltre 1000 istituti di ricerca. La Stazione Zoologica ad​ oggi​ è l’unico​ Ente di ricerca italiano​ a essere entrato in questa top 10 che include prestigiose istituzioni internazionali come​ Centre National de la Recherche Scientifique​ (Francia), l’Università del Queensland (Australlia), l’Università della California San Diego e lo Scripps Institution of Oceanography (USA). Un dato che fa onore all'intero Paese, alla Calabria e che porta​ Amendolara nel mondo. In attesa del grande evento scientifico. Che​ farà puntare i riflettori sul​ centro jonico e sull'intero comprensorio. Come è giusto che sia.

Rocco Gentile

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