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Laghi di Sibari: Botta e risposta.

laghi ridottaRiceviamo e pubblichiamo senza commento una lettera aperta inviataci dall'avv. Miranda membro del consiglio direttivo dell'Associazione Laghi di Sibari. Dalla lettura arguiamo che si tratta di una risposta ad un comunicato divulgato dalla presidenza della stessa associazione di cui, purtroppo, non siamo in grado di dare il testo ai nostri lettori.

Lettera aperta.

Il sottoscritto Luciano Miranda, già Presidente dell’Associazione Laghi di Sibari ed attualmente consigliere della stessa, con la presente avverte la necessità di precisare quanto segue alla luce del comunicato stampa degli ultimi giorni a firma di Guaragna e Lione.

Preliminarmente va evidenziato che all’interno dell’attuale direttivo si è creata una chiara e significativa spaccatura tra i sette componenti eletti nella “cordata” Guaragna ed i tre eletti nella “cordata” del sottoscritto.

Infatti, nonostante le dichiarate intenzioni di apertura e collaborazione di Guaragna, i sette si sono distribuiti i compiti(ni) lasciando ingiustificatamente ai margini gli altri tre componenti del direttivo.

L’aspetto gravissimo è che i sette (+1), dopo aver tentato di far emergere del marcio, inutilmente perché inesistente, relativamente alla gestione del sottoscritto, stanno cercando di distruggere tutto quanto costruito prima del loro avvento, calpestando i diritti di tutti gli associati.

Il sottoscritto, che come sempre si assume tutte le responsabilità delle proprie azioni e dei propri scritti, si dichiara sempre pronto a qualsiasi confronto pubblico, ove necessario.

Tralasciando al momento ulteriori precisazioni sul punto, è opportuno segnalare che il plauso dell’Associazione (non concordato con l’intero direttivo), all’unisono con la Lega Navale, per l’ordinanza emanata dai Commissari è assolutamente gratuito e fuori luogo per tutti i trascorsi precedenti intercorsi tra le predette parti.

Come può salutarsi con soddisfazione un’ordinanza di protezioni civile emessa solo in data 01/10/18, e cioè dopo il verificarsi di ingenti ed irreparabili danni all’interno dei Laghi di Sibari, specie quando il sottoscritto aveva allertato la stessa Commissione, il Prefetto e la Protezione Civile in data 5/6 agosto 2018 (che poi diede origine all’incontro in Prefettura del 9 agosto)?

Se l’Associazione, nella persona dell’attuale Presidente, plaude a tale ordinanza vuol dire che viaggia con due mesi di ritardo.

Se l’Associazione, sempre nella persona dell’attuale Presidente, si ritiene soddisfatta vuol dire che non ha compreso la gravità di quello che è accaduto (e sta accadendo).

È giusto che gli associati vengano informati su ciò perché anch’essi pagano le conseguenze di tale scempio.

E rivolgendomi a quegli associati che hanno “gridato” il rispetto dei loro diritti contro il sottoscritto, ma nulla “sussurrano” ora che i loro diritti vengono “affogati”, gli ricordo che non sono esenti da responsabilità.

Sarebbe ora, invece, che i sette (+1) comincino a lavorare sul serio, mettendo da parte dissapori e divergenze, nell’esclusivo interesse dei Laghi di Sibari.

Sarebbe ora che i sette riprendessero il discorso iniziato dal sottoscritto per individuare i responsabili del degrado dei Laghi.

Individuare gli amministratori che hanno occupato poco degnamente le poltrone, anche a livello regionale (oltre che locale), senza mai attivarsi per il bene dei Laghi di Sibari.

Il tempo degli applausi è terminato.

Ora bisogna pretendere il rispetto dei propri diritti, che non sono desideri ma semplici realtà.

Ora bisogna pretendere il rispetto della legalità, che sembra aver trasferito la propria residenza in altri luoghi.

Ora bisogna agire con fermezza, senza tentennamenti.

Perché anche chi non fa nulla è da ritenersi responsabile in egual misura di chi ha contribuito fattivamente al declino dei Laghi di Sibari.

Un piccolo uomo una volta disse: “Per far trionfare il male … basta che gli uomini buoni non facciano niente”.

Per qualcuno, forse, non sarò un uomo buono, ma tanti mi invitano a non fermarmi.

E non mi fermerò, proprio per rispetto verso chi mi ha dimostrato (e dimostra tutt’ora) la sua vicinanza.

Ho già dato dimostrazione delle mie potenzialità.

Purtroppo sono stato “tradito” da molti che mi hanno stretto la mano.

Non è stata una bella cosa, ma ormai è alle spalle.

Fortunatamente il tempo è galantuomo.

Tra l’altro il tutto è al vaglio della Magistratura in cui il sottoscritto confida tantissimo.

La presente è condivisa anche dai consiglieri Gaetano Zaccato e Gaetano Vitulli.

Laghi di Sibari 06/10/2018                                       Luciano Miranda

 

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