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Raccolta differenziata. Ad Artena si usano i muli

muli per i rifiuti.jpgLa raccolta differenziata dei rifiuti è diventata ormai una necessità per impedire che tutto il mondo, cosiddetto civile, diventi un immenso immondezzaio; questo lo si è capito, anche se qualche idiota reticente c'é ancora e va spargendo un po' dappertutto pattumi di ogni genere. In un comune dell'area metropolitana di Roma, Artena, di 14mila abitanti circa, il cui centro storico è considerato  il più vasto non carrozzabile d'Europa, si è pensato di adottare una soluzione molto particolare per la raccolta porta a porta: l'utilizzo di muli.

"Oggi produciamo sempre più rifiuti, con notevoli sprechi di denaro e pesanti conseguenze per l’ambiente". Così si legge sul portale internet del comune di Artena. La “scoperta” degli ultimi anni consiste - continua il messaggio del comune - nel fatto che tutti i rifiuti sono risorse: nelle pattumiere c’è materiale di valore in materie prime.

In questi ultimi anni dunque, nella gestione del territorio e nella sensibilità dei cittadini, c’è la tendenza ad un uso più intelligente delle risorse, nella direzione del recupero dei materiali e del riciclo. È per questa ragione che ad Artena è arrivata la "Raccolta Differenziata Porta a Porta".

L’Amministrazione comunale di Artena - si legge sempre sul sito internet - ha sempre creduto nella raccolta differenziata porta a porta, impegnandosi a gestirla nel migliore dei modi e in special modo facendo propria la cosiddetta raccolta basata sulle cinque erre: Riduzione della produzione a monte dei rifiuti, Riuso, Riciclo, Recupero di materia, Recupero di energia.

Considerazioni queste degli amministratori di Artena comuni un po' a tutti i paesi e le città che adottano il virtuoso sistema della raccolta differenziata, ma lì da loro, per poterlo fare in modo totale si è dovuto ricorrere alle some dei muli, perchè le viuzze strette del Centro storico, ancora abitato, non sono percorribili da altro tipo di mezzo di trasporto. Questo comporta un impiego notevole di uomini e di animali che ogni giorno devono percorrere a piedi diversi chilometri. Sarebbe interessante, anche dalle nostre parti, se in qualche zona degli antichi borghi nostrani passassero al mattino netturbino e mulo bardato di gerle per raccogliere i nostri rifiuti domestici.

In Calabria in molte località,  negli anni '50 e '60 tutte le mattine le massaie venivano allertate dal grido del responsabile del trasporto: "A MUNNIZZA!" E si affrettavano a porgere il contenitore dei pochi rifiuti che si producevano in casa ai "MUNNIZZARI" che con l'asino prima e col "motocarro" più tardi provvedevano a portare lontano.

CLICCARE QUI' per il filmato

Fonte: dal web

a cura di Michele Sanpietro

 

 

 

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