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Gallo: Sanità calabrese a rischio di commissariamento

ladri nella sanita.jpgRaramente commentiamo i comunicati stampa di politici e di pubbliche istituzioni che ci vengono inviati e che pubblichiamo “tale e quale”, ma il comunicato che segue inviatoci dall’ass. reg. Gianluca Gallo, merita qualche piccola osservazione. Condividiamo le giuste recriminazioni riguardo le ingerenze dello stato centrale nei “fatti di casa nostra”, ma dobbiamo purtroppo, ammettere che i nostri governi regionali, da un bel po’ di anni non sono stati capaci di strappare dalle rapaci mani dei “profittatori”, giusto per usare un eufemismo, il ricco pacchetto della sanità. Quando qualcuno ci ha provato ci ha rimesso le penne. Da Scopelliti (ma anche prima) a seguire il fenomeno non si è fermato, anzi si è acuito. I commissari nominati dai vari governi non sono riusciti a raddrizzare un bel niente; e vorrei vedere, con tutte le corruttele che si sono formate proprio all’interno dell’organizzazione sanitaria regionale chi potrebbe riuscire ad eliminare il cancro annidatosi ad ogni livello burocratico senza lavorare di “bisturi” in modo deciso? Ci sta provando il procuratore Gratteri, ma, per sua stessa affermazione, bisognerebbe smontare tutto il castello e mandare in galera qualche migliaio di persone. Se si facesse un “repulisti” pesante, sai quanti pacchetti con “arance, calze di lana e sigarette” dovrebbero preparare i nostri politici, Gallo compreso, da inviare agli “sfortunati amici” ex alti funzionari, direttori sanitari, primari, proprietari di aziende sanitarie private ecc ecc ?

E’ vero, siamo anche noi convinti cheai calabresi debba essere consentito di decidere da sé del proprio futuro”, ma, prima di ogni recriminazione, prima di prendersela con il governo centrale (c‘è sempre un governo ladro colpevole di tutto), cominciassero tutti (ad ogni livello politico) a guardarsi nello specchio e pensassero, recitando il “mea culpa” a quante volte anche loro hanno, magari minimamente, contribuito al mantenimento dello status quo della nostra sanità. (per la redazione: A.M.Cavallaro)

A seguire il comunicato dell’assessore Gallo, che, comunque, ringraziamo per aver sollevato il problema.)

Il Governo pronto a prorogare il commissariamento della sanità calabrese

L’Assessore Gianluca Gallo: «Scelta assurda e dannosa: Roma ci ripensi»

Invito ai parlamentari eletti in Calabria: «Si battano per evitare uno scempio»

«Ho sperato che le indiscrezioni trapelate sulla stampa trovassero smentita. Di fronte al silenzio che suona come conferma, invito il Governo a fermarsi: una proroga del commissariamento della sanità calabrese sarebbe una catastrofe».

Lo dice l’assessore regionale all’agricoltura ed al welfare, Gianluca Gallo, commentando le anticipazioni riportate dai media in ordine alla bozza di decreto che l’Esecutivo Conte sarebbe pronto ad adottare, allo scopo di prorogare ulteriormente il commissariamento della sanità in Calabria e, al tempo stesso, a lasciare in mani commissariali anche la gestione dell’emergenza Covid-19. «Credo che al di là delle appartenenze e dei ruoli – dice Gallo – non vi sia nessuno che possa affermare che il Decreto Calabria, con il quale dal Maggio 2019 ad oggi Roma ha avocato a sé ogni scelta in fatto di sanità, abbia garantito servizi più efficienti ai calabresi. Lo stesso vale per l’emergenza pandemica: commissariati anche in questo,coi risultati che tutti conoscono e contestano». Eppure, sottolinea Gallo, «di fronte alle voci che danno per imminente la proroga del commissariamento, si registra sul fronte del centrosinistra la stessa indifferenza di quando, 10 mesi fa, il Governo tagliò di 40 milioni lo stanziamento destinato alla Forestazione calabrese. Confido che nessuno prediliga l’inerzia, per mero spirito di parte». Prosegue l’Assessore: «Per quanto ci riguarda, lanciamo l’allarme, rispetto a quello che sta per accadere, perché ci si impegni in una battaglia di libertà e civiltà: ai calabresi deve essere consentito di decidere da sé del proprio futuro». Aggiunge Gallo: «La Regione è pronta a fare la sua parte nel confronto con il Governo, ma chiediamo che i parlamentari eletti in Calabria, e con loro i sindacati e le forze vive della società calabrese, facciano altrettanto, con forza e determinazione: si induca Roma a definire, nel confronto con le parti istituzionali e sociali, una strategia che consenta di scrivere pagine di fiducia nel campo della sanità anche in Calabria. In caso contrario, non potremo che opporci ad una scelta che riteniamo scellerata e, in questo momento storico, deleteria e sciagurata».

Catanzaro, 1 Novembre 2020

Segreteria dell’Assessore al Welfare

Regione Calabria

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