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Musica e letteratura. Tre grandi da ricordare.

220px-Gluck_by_Belliard.jpgAl 2 luglio sono legati tre personaggi importanti: compositore il primo, diventato famoso in Italia per la canzone di Celentano “Il ragazzo di via Gluck” , ma ovviamente già molto conosciuto ed apprezzato dai musicofili della classica; e scrittori famosi a livello planetario gli altri due: Hesse ed Hemingway. Li ricordiamo nelle brevi note biografiche che vi proponiamo:


Il 2 luglio del 1714 nasceva il compositore tedesco Christoph Willibald Gluck (1714-1787). Attivo soprattutto come operista, fu uno dei maggiori compositori d'opera del periodo storico musicale che va sotto il nome di classicismo viennese, coprente tutto l'arco della seconda metà del XVIII secolo. Poco o nulla sappiamo dei suoi primi studi musicali avversati in famiglia (era figlio di una guardia forestale). Iscrittosi all’università di Praga nel 1731, fu poi al servizio (come musico) del principe Lobkowitz a Vienna; nel 1737 conobbe il principe A.M. Melzi dal quale fu condotto a Milano dove ebbe modo di studiare con G.B. Sammartini esordendo come operista nel 1741. Soggiornò poi a Londra (1745-46) avendo contatti con Handel. Stabilitosi infine a Vienna (1752) maturò, sotto la spinta di collaboratori italiani (il conte G. Durazzo, direttore generale degli spettacoli di corte, il librettista R. de’ Calzabigi ed il coreografo e ballerino G. Angiolini) il suo progetto di riforma del melodramma. Adeguatosi per lungo tempo alla tradizione imperante nel melodramma italiano e francese, giunse infine alla definizione della cosiddetta Riforma del melodramma. Attraverso nuove e radicali opere come Orfeo ed Euridice (1762) e Alceste (1767) riformò l'opera seria, da tempo in declino, semplificandone la trama e cercando un sostanziale equilibrio tra musica e canto, influenzando notevolmente molti compositori delle generazioni successive tra i quali Mozart, Salieri, Cherubini, Berlioz e Wagner. Tra i punti fondamentali della riforma di Gluck, si ricorda che ai cantanti non è più permesso riempire la loro parte di fioriture, se non sono espressamente scritte dal compositore. Scompare inoltre la differenza tra recitativo e aria, in quanto si preferisce una dimensione musicale costantemente espressiva e legata alla parola. Il coro ha funzione di personaggio. Le danze sono ammesse solo quando hanno un reale ruolo nel dramma. I cambi di scena sono ridotti al minimo e l’orchestrazione gioco un ruolo musicale autonomo e non solo d’accompagnamento ai cantanti. 

hermann_hesse.jpgIl 2 luglio del 1877 nasceva il grande scrittore tedesco Hermann Hesse (1877-1962), premio Nobel per la letteratura nel 1946 assegnatogli «per la sua forte ispirazione letteraria coraggiosa e penetrante esempio classico di ideali filantropici ed alta qualità di stile». Autore e aforista tra i più autorevoli del Novecento, i suoi romanzi restano dei capisaldi della letteratura mondiale. Nel 1922 pubblicò il capolavoro più noto, Siddharta, divenuto un classico delle letture adolescenziali (e non solo), cui seguirono opere di notevole significato mistico e spessore stilistico, quali "Il lupo della steppa" (1927), "Narciso e Boccadoro" (1930) e "Il gioco delle perle di vetro" (1943). Morì di leucemia il 9 agosto del 1962 a Montagnola, nel Canton Ticino svizzero.

ernest-hemingway-2018_Thumb_HighlightCenter203099.jpgIl 2 luglio del 1961 moriva lo scrittore statunitense Ernest Hemingway (1899-1961). Nelle sue opere più celebri come "Addio alle armi" (1929), "Morte nel pomeriggio" (1932) e "Per chi suona la campana" (1940), elevò a protagonisti individui in lotta continua con un destino avverso, votati alla sconfitta, ma animati dalla voglia di riscatto. Temi che riprese nel suo capolavoro assoluto, Il vecchio e il mare, pubblicato nel 1952, con il quale conquistò i due massimi riconoscimenti per uno scrittore: il premio Pulitzer nel 1953 e, l'anno seguente, il Nobel per la Letteratura, attribuitogli «per la sua maestria nell'arte narrativa, recentemente dimostrata con Il vecchio e il mare e per l'influenza che ha esercitato sullo stile contemporaneo».

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