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Cor-Sano. "Free Domus" per salvare siti storici

Madeo Franco.jpgFontana della Portella e altri beni culturali, “Aria Nuova” lancia l’idea “Free Domus” - Nuova vita alle fontane e alle piccole cose che fanno parte delle radici di un territorio troppo spesso abbandonato, allontanando nel tempo i suoi cittadini ereditari e togliendogli tutte quelle cose che vi appartengono da sempre. L’encomiabile obiettivo, posto in essere in modo sinergico da un gruppo di associazioni volontarie di Corigliano e reso pubblico nei giorni scorsi, riscuotendo ampi consensi nella cittadinanza, registra oggi un nuovo significativo tassello.

Il movimento “Aria Nuova – Riferimento Popolare” nella persona del suo leader, l’ex consigliere comunale Francesco Madeo (nella foto), lancia difatti un’interessante proposta: aderire al cosiddetto Free Domus, finalizzando le erogazioni liberali di cittadini e imprese al restauro di questo sito. Sostenere l’arte e la cultura della città, ottenendo un beneficio: questo in sintesi lo scopo della suddetta iniziativa. I cittadini e le imprese avranno così la possibilità di fare donazioni dirette per il restauro di beni culturali e il sostegno dei luoghi della cultura di pubblica proprietà. Un’idea grazie alla quale gli stessi benefattori potranno ottenere, perché no, uno sconto fiscale come segno di gratitudine verso il forte segnale di responsabilità civica e morale.

“Oggi – dichiara Francesco Madeo – presentiamo un altro obiettivo per restituire dignità al nostro patrimonio culturale. Una delle fontane, amate e conosciute da tutti gli abitanti, è quella della Portella. Come già illustrato nei giorni scorsi attraverso gli organi d’informazione, unitamente a tutte le associazioni promotrici dell’iniziativa, questa fontana necessita di un importante intervento di restauro. Servono circa 1000,00 euro per riportare il manufatto al suo antico splendore. Abbiamo quasi raggiunto la metà grazie all’Associazione Rotaract Club Corigliano Rossano-Sibarys l’altra metà dell’auto-finanziamento necessario speriamo possa venire da tutti quanti hanno a cuore questo bene storico. Fin d’ora sento di esprimere un vivo ringraziamento nei confronti di tutti coloro i quali si stanno prodigando per il perseguimento di tale obiettivo, ad iniziare dall’Associazione Global Service (nelle persone del presidente Battista Marino e del vice-presidente Antonio Cosenza), che da sempre sostiene con sensibilità e lungimiranza il principio di città come bene comune. Adesso però vogliamo chiedere un aiuto a tutti per raggiungere il risultato in tempi rapidi. Chiunque l’abbia a cuore adesso può, grazie allo strumento del Free Domus, contribuire al restauro. Sarebbe bellissimo se il 2018 passasse alla storia come l’anno in cui abbiamo restituito dignità e bellezza alla città e alla nostra fontana”.

“Il Free Domus – spiega il leader di “Aria Nuova” – è una misura agevolativa di credito d’imposta volta a favorire fino al 65% le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura. La misura, introdotta dal Decreto legge n. 83 del 2014, è stata resa permanente dalla legge di stabilità del 2016 ed è riconosciuta, fra l’altro, per le donazioni a favore di interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici e sostegno ai servizi e alle attività culturali. Per le persone fisiche e gli enti che non svolgono attività commerciale (dipendenti, pensionati, professionisti) il credito d’imposta è riconosciuto nel limite del 15% del reddito imponibile. Per i soggetti titolari di reddito d’impresa (società e ditte individuali) ed enti non commerciali, che esercitano anche attività commerciale, il credito d’imposta è invece riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui. Per fruire del credito d’imposta è sufficiente che il “mecenate” conservi copia del documento che certifica l’erogazione in denaro con la causale di versamento che identifica oggetto ed ente beneficiario. Presenteremo ufficialmente questa idea al Comune di Corigliano Rossano, auspicando un parere favorevole, e renderemo edotta la cittadinanza sulle varie tappe del percorso intrapreso”.

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