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Laghi di Sibari. L'ing.Gallo scrive ai Commissari

ing Gallo.jpgEMERGENZA STOMBI IL MIR (Movimento in Rivoluzione) NELLA PERSONA DELL’INGEGNERE F. GALLO DELEGATO ALTO JONIO, SCRIVE ALLA TERNA COMMISSARIALE DEL COMUNE DI CASSANO ALLO JONIO AFFINCHE’ SI FACCIA LUCE SULLA PROCEDURA DI DISSEQUESTRO DEL CANALE DELLO STOMBI E LE SOLUZIONI CHE A BREVE SI INTENDE ADOTTARE.

All’ Attenzione delle parti trasmessa mezzo PEC al:

ü Commissario V. Prefetto Dott. MUCCIO M. componente della terna Commissariale del comune di Cassano allo Jonio;

ü Assessore Regionale al Sistema della logistica, sistema portuale regionale e "sistema Gioia Tauro". Prof. F. RUSSO;

e p. c.

Al Sig. Presidente della Giunta Regionale Catanzaro;

Alla Regione Calabria Dipartimento II Ambiente e Territorio; Dirigente Settore rifiuti;

Alla Provincia di Cosenza Settore Ambiente e Demanio;

All’ARPAL COSENZA;

Al Presidente della Prov. di Cosenza;

Al Sig. Prefetto di Cosenza;

Al Presidente Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini dello Jonio Cosentino Trebisacce;

Al Presidente dell’Associazione Laghi di Sibari sede Laghi di Sibari;

Al Comando Guardia di Finanza Sibari;

Al Comando Carabinieri Forestali di Corigliano;

Alla Capitaneria di Porto di Corigliano;

Trasmessa mezzo PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,

                                         Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Con la presente, rivolta alla terna Commissariale del Comune di Cassano allo Jonio, il sottoscritto Ingegnere Francesco GALLO delegato zonale MIR alto Jonio, per comunicarvi la preoccupazione circa lo stato del progetto e delle richieste per il dissequestro del Canale dello Stombi. La navigabilità del “Canale dello Stombi” presso Sibari dopo mesi di stallo, come previsto, non ha avuto i risultati prospettati…… con rammarico e grande tristezza, ancora oggi lo stato dei luoghi dopo mesi dal sequestro probatorio del 06.10.2018 da parte della Procura di Castrovillari e trasmesso alla Capitaneria di Porto di Corigliano e dai Carabinieri Forestali, il cumulo di sabbia posto sul lato nord del molo di sopraflutto, continua ad essere in bella mostra, e ponendo fine ad uno dei più vergognosi capitoli della storia recente del canale dello Stombi.

laghi, sequestro.jpgNonostante le ripetute e reiterate raccomandazioni mezzo stampa e media, che il sottoscritto delegato MIR ha fatto pervenire agli istanti, sembra che oggi la Regione Calabria Dipartimento Ambiente e Territorio, con trasmissione al Comune e all’ARPACAL metta i veti su quanto disposto dallo stesso Decreto Dirigenziale n. 3895 del 26.03.2019 circa la discussa questione “cumulo di sabbia” disposto in parte sul molo e in parte in acqua lato nord del molo di sopraflutto; in quanto lo stesso, rappresenta un “Deposito di Rifiuto non pericoloso classificato come Cod. 170506 Fanghi di Dragaggio e pertanto vanno stoccati”.

A questo punto vi chiedo ufficialmente, cosa è avvenuto nella fase di progetto e dei tavoli tecnici che si sono succeduti a più ripresa per i lavori di ripristino della sezione idraulica del canale; l’affido d’ incarico all’Ingegnere Maradei il quale aveva il compito di redigere un progtto globale dello stato dei luoghi, con indagini e riferimenti tecnici, era stato fornito allo stesso per sua conoscenza, tutta la documentazione epistolare che è seguita da giugno 2018 a ottobre 2018 prima del sequestro tra comune ufficio LL.PP. con i precedenti RUP Ingegnere Rummolo Mario e l’ARPACAL, e le successive missive dell’Ingegnere Calabrò e l’Ufficio Ambiente e Territorio Regionale oltre i risultati delle analisi eseguite dall’ARPACAL su campionatura del materiale di scavo sabbioso del 03.07.2018 e successive anali e caratterizzazioni.

Sembra, che i consiglieri di corte, abbiano trascurato o volutamente omettere, tutta la documentazione precedentemente eseguita ed inviata ai vari enti come se non vi fosse più traccia di nulla. Anzi rammento che con nota della Regione Calabria Giunta Regionale Dipartimento Ambiente e Territorio Ingegnere G. Comita inviava con Prot. N°. 271962 del 03.08.2018 al comune di Cassano allo Jonio una nota nella quale si faceva obbligo di Pubblicazione presso albo Pretorio, nella quale veniva indicata la ditta per il trattamento dei rifiuti da lavorazione per “l’avvio del procedimento per l’istanza di svolgimento singola campagna d’attività di trattamento rifiuti impianto mobile autorizzato ai sensi del D.lgs. 152/2006 e s.m.i. art. 208 comma 15 alla ditta BICAMIS SRL

Le inopportune e conseguenziali energie sprecate in tutti questi mesi, carissima Terna Commissariale, ha portato inevitabilmente al risultato atteso di uno “stato dei luoghi nuovamente al punto 0 con un sequestro in atto e non si capisce quando si potranno eseguire i lavori di dragaggio”; questo ha voluto significare che, nonostante gli appelli al buon senso e ad avere una maggiore attenzione a tutte quelle procedure intraprese, nessuno ha ritenuto seriamente prendere decisioni tecnico- giuridiche su che cosa si stava lavorando per risolvere tutte le procedure già a suo tempo indicate; si è preferito quindi il solito consigliere di corte che un giorno suggeriva un provvedimento, l’altro una determina?

Come è possibile pensare ad un progetto di rilancio e di riqualificazione della Nautica e del Turismo nautico presso il centro Laghi di Sibari ridotto in uno stato comatoso, così come traspare in ogni angolo la evidente incapacità di poter gestire un territorio ed una emergenza in questo modo?

La crisi della navigabilità del canale dello Stombi, ma soprattutto le risposte tardive ed inopportune delle istituzioni, lasciano ancora una volta, delusi tutti i diportisti e i residenti ancora oggi alla vigilia di una nuova stagione che sembra andare in fumo. Ritengo a rigore delle considerazioni sopra riportate, che sia giunto il momento di sollecitare la terna Commissariale del comune di Cassano, con a capo il V. Prefetto Dott. Muccio, affinché si possa predisporre concordandosi con ARPACAL, REGIONE CALABRIA e Capitaneria di Porto di Corigliano un piano immediato di “Emergenza Canale Stombi, con una programmazione degli eventi che veda innanzitutto:

1_ la formale richiesta di dissequestro dell’area Stombi, con motivati provvedimenti di interventi compatibili con ARPACAL E REGIONE CALABRIA, da programmare a breve e medio termine;

2_programmare una campagna di lavori adeguati, ed avere uno stato ricognitivo dei luoghi, predisponendo mezzi e risorse proprie per interventi programmatici e mirati alla esclusiva navigabilità dello Stombi “senza se e senza ma”, sotto la propria regia e direzione di personale tecnico competente e non consiglieri di corte, che possano affrontare la situazione in emergenza;

3_dare una priorità all’esecuzione di quei lavori utili e necessari alla gestione delle emergenze.

La Navigabilità ripristinata, dovrà rispondere ai dettami stabiliti dalla Ordinanza n.56/2005 del 08.07.2005 dell’allora Ufficio Circondariale Marittimo di Corigliano Cal. e successive modifiche ed integrazioni, per avere la completa navigabilità a tutte le imbarcazioni e non solo a natanti con pescaggio di mt.1.50 e per una larghezza del cono di navigazione di mt.14,65 come previsto dalla ultima Ordinanza n.41/2017 datata 30.06.2017 ed emessa dalla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Corigliano compreso il cono di atterraggio indicato nella stessa circolare per l’ingresso da Marifari di Taranto. Si invita con tale comunicazione, le S.V. che a breve tempo possiate provvedere con coscienza e maggiore impegno, ad istituire una “task force” in emergenza permanente, con specificità e adeguate linee d’interventi e con un cronoprogramma dei lavori e delle risorse finanziarie, che porti a risultati certi e definiti, che saranno messe in atto, sotto la regia dalla terna commissariale. L’insabbiamento del tratto a mare del canale, inibisce del tutto la funzione di navigabilità dello stesso che a lungo andare, non fa altro che recare danni ai titolari di diritti reali dei Laghi di Sibari.

Rimango in attesa di un Vostro riscontro sulla problematica e sulla chiarezza delle procedure fino ad oggi eseguite e le strategie che intendete adottare nell’immediato, ricordandovi che siamo già giunti ad un’altra stagione estiva.                                                  

Delegato MIR     Ing. Francesco GALLO

                  

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