Ci sono i negazionisti della Shoa, i quali non vogliono accettare le tristi verità storiche che hanno coinvolto milioni di persone di "religione ebraica" durante la seconda guerra mondiale e l'occidente li ha sempre pesantemente condannati. Ora avviene il contrario, cioé un governo, quello di Israele, che nega il genocidio che esso stesso sta provocando su una popolazione di religione diversa e alla quale ha letteralmente sottratto in pochi decenni la terra su cui da almeno 2 millenni ha vissuto: tutto ciò col beneplacito del civilissimo occidente.
Per noi occidentali, moderni, aperti all'accoglienza di gente di qualsiasi religione, razza ed etnia, dovrebbe essere ripugnante accettare che un paese, Israele, facente parte, dell'ONU sin dal 1949 e membro di diverse agenzie specializzate dell'ONU, come UNESCO, UNHCR e FAO, attui una politica di "pulizia etnica" attraverso l'annientamento per fame nei confronti di un popolo inerme. Dovrebbe essere espulso da ogni consesso civile una volta per tutte.
E non mi si venga a dire che vi sono dei "buoni israeliti" che manifestano contro le azioni del loro governo, perché quelli stessi non hanno avuto da obiettare quando si é trattato di occupare, anche con la forza, terre e case dei vicini confinanti (vedi Cisgiordania) per darle a gente di "fede ebraica" proveniente da altre parti del mondo con passaporti degli Stati Uniti o di altri paesi e che, automaticamente, diventano cittadini di uno stato che NON DOVREBBE ESISTERE. Uno stato creato per gente che ha un unico legame, quello di un credo religioso. Forse non ci si è mai resi conto di quanto fosse grave l'attuazione di un progetto del genere. Sarebbe ora di mettere un freno a quella che non ho esitazione a definire vera e propria "barbarie razzista", altro che antisemitismo.
Ho avuto modo nella mia vita di lavorare insieme a persone di diverse provenienze e fedi religiose e, aldilà delle differenze di abitudini e costumi, i rapporti sono sempre stati improntati alla collaborazione ed alla comprensione con lo scopo comune di realizzare progetti utili alla comune convivenza nel rispetto delle regole e delle leggi del paese ospitante senza discriminazioni preconcette o tentativi di prevaricazione. Questa é l'idea di "vivere comune" che abbiamo imparato a rispettare sin dall'infanzia e questa è l'unica idea che può portare pace e tranquillità. Se Israele vorrà continuare ad attuare la sua politica di occupazione con la ferocia che sta dimostrando, da "popolo eletto" diventerà "reietto" e ritornerà ad essere "popolo errante". (Antonio M.Cavallaro)
Giusto per avere almeno un'idea delle varie ecatombi umane provocate dal "popolo ebraico" e menzionate nella Bibbia, ben prima della Shoa, ecco alcuni esempi di stragi perpetrate dal "popolo eletto" contro popoli che volevano sottomettere occupando i loro territori; forse ancora oggi sono convinti di avere la benedizione di dio (minuscolo non per caso) nel compiere i loro misfatti:
1. Esodo, 17:13 – Il bastone di Dio, retto dalle mani di Mosè sulla vetta del colle, permise a Giosuè di sterminare Amalek e la sua gente passandoli a fil di spada.
2. Esodo, 32:27 – Alla vista del vitello d’oro, Dio comandò ai figli di Levi: Ognuno di voi si metta la spada al fianco; percorrete l’accampamento da una porta all’altra di esso, e uccidete a chi suo fratello, a chi il suo amico, a chi il suo vicino. In quel giorno caddero circa tremila uomini e Dio ne fu compiaciuto.
3. Numeri, 21:3 – Il Signore affidò i Cananei ad Israele, che votò allo sterminio i Cananei e le loro città.
4. Numeri, 21:35 – Con l’approvazione di Dio, gli Israeliti si recarono nella città di Og, ne uccisero il re Basan senza risparmiare i figli, sterminarono l’esercito e assunsero il controllo del territorio.
5. Numeri, 31:17-18 – Dio ordinò a Mosè di uccidere ogni maschio madianita e ogni donna che ha avuto rapporti sessuali con un uomo, ma tutte le fanciulle che non avevano avuto rapporti sessuali con uomini, furono lasciate vivere per loro.
6. Deuteronomio, 2:33-34 – Sotto la guida di Dio, gli israeliti sterminarono completamente gli uomini, le donne ed i bambini di Sicon. Non lasciarono nessuno in vita.
7. Deuteronomio, 3:6 – Sotto la guida di Dio, gli israeliti sterminarono completamente gli uomini, le donne ed i bambini e Og, re di Basan. Saccheggiarono il bestiame ed i possedimenti.
8. Giosuè, 6:21-27 – Sotto la direzione di Dio, Giosuè distrusse l’intera città di Gerico e con la spada furono uccisi uomini, donne, vecchi e bambini, perfino i buoi e gli asini. Tenne l’argento, l’oro, il bronzo ed il ferro per Dio e, infine, diede fuoco alla città.
9. Giosuè, 10:10-27 – Dio aiutò Giosuè nel massacro dei Gabaoniti.
10. Giosuè, 10:28 – Con l’approvazione di Dio, Giosuè passò la città di Machedda ed il suo re a fil di spada. Li votò allo sterminio con tutte le persone che vi si trovavano.
11. Giosuè, 10:32-33 – Dio diede la sua approvazione affinché Giosuè uccidesse con la spada ogni uomo, donna e bambino della città di Lachis.
12. Giosuè, 10:36-37 – Dio lasciò che Giosuè uccidesse il re di Ebron ed il suo villaggio con ogni suo abitante. Non lasciò sfuggire nessuno, esattamente come aveva fatto a Eglon, e votò allo sterminio tutte le persone che vi si trovavano.
13. Giudici, 1:4 – Il Signore mise nelle mani di Giuda i Cananei e i Perizziti. Diecimila vittime.
14. Giudici, 15:15 – Sansone uccise mille uomini con una mascella d’asino ancora fresca.
15. Giudici, 16:27-30 – Dio concesse a Sansone la forza per buttare giù le colonne della casa a Gaza ed uccidere tremila Filistei, nome dal quale deriva quello di Palestina.
16. Giudici, 18:27 – Giunti a Lais, un popolo che se ne stava tranquillo e senza timori, gli Ebrei lo passarono a fil di spada e diedero la città alle fiamme.
Di seguito l'articolo su Gaza, del quotidiano "DOMANI" di oggi 23 agosto







