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Dov'é l'arcaica Sybaris? Diatriba inutile in atto

Sybaris arcaicaminiNegli ultimi mesi si è acceso un dibattito sulla localizzazione di Sybaris e Thurii, innescato impropriamente dal libro di Nilo Domanico sul Paesaggio Antico della Piana di Sibari. L’opera, tuttavia, a parer nostro e dopo attenta lettura, non ci sembra contenga alcuna rivendicazione campanilistica né riferimenti a confini amministrativi, ma propone esclusivamente un’analisi geo-morfologica e idrogeologica, inquadrando le fonti antiche nel contesto del paesaggio dell’epoca.

Il volume non nega la presenza di Sybaris nell’area di Parco del Cavallo, ma evidenzia che lì sono stati rinvenuti esclusivamente reperti del VI secolo a.C., interpretando l’area come sede del porto della città. La ricerca ricostruisce il paesaggio antico al tempo della fondazione di Sybaris e Thurii, indicando il diverso corso dei fiumi Crati e Coscile e una linea di costa arretrata di circa 3 km rispetto all’attuale.

Lo studio, supportato dall’Università della Calabria, propone quindi in modo scientifico possibili localizzazioni delle due città, sollecitando nuove indagini per risolvere numerosi interrogativi ancora aperti: l’assenza di resti dell’VIII secolo a.C., delle necropoli e delle mura descritte dalle fonti. Oggi, infatti, sono visibili quasi esclusivamente strutture di Copiae, mentre la maggior parte dell’antica Sybaris resta inesplorata.

In questo quadro, l’autore richiama l’attenzione sul progetto di bonifica idraulica del Parco del Cavallo, già finanziato e approvato, che prevede scavi profondi fino a oltre 7 metri. La sua realizzazione consentirebbe sia il risanamento idrogeologico dell’area sia, eventualmente, la scoperta di nuovi resti archeologici. Non procedere rappresenta quindi un’occasione persa, nonostante la disponibilità di fondi già stanziati.

Ci auspichiamo maggiore coraggio e volontà istituzionale per avviare scavi in nuove aree, valorizzare il patrimonio archeologico autentico di Sybaris e favorire un rilancio culturale e turistico duraturo, evitando iniziative meramente spettacolari e prive di reale contenuto storico. Non dimentichiamo che le prime intuizioni riguardanti la posizione dell'antico sito di Sybaris non giunsero da osannati e "ben foraggiati" scienziati, ma da un appassionato signore: avvocato, antropologo e archeologo per diletto, un certo Umberto Zanotti Bianco, sempre troppo poco ricordato.

Michele Sanpietro

Nell'Immagine in alto, una fantasiosa ricostruzione degli anni '80 del perimetro delle mura di Sybaris nei primi secoli.

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