L’Associazione culturale “ENOTRIA”, fondata e ottimamente presieduta dall’instancabile dott. Leonardo Diodato (nella foto a lato), organizza un convegno di grande valenza informativa su una problematica sanitaria che colpisce molti nostri concittadini dell’Alto Ionio cosentino: l’insorgenza delle malattie tumorali e come e cosa fare per la loro prevenzione.
Il convegno ha un titolo molto esplicativo:
“Incontri di Oncologia dalla Diagnosi alla Terapia”
e si terrà a Trebisacce sabato 15 Novembre prossimo presso la sala convegni la "Fornace", con inizio alle ore 17,00.
Come sarà strutturata l’intera manifestazione potrete apprenderlo, cari lettori e lettrici, dall’allegata locandina in coda a questo scritto, a noi non resta che complimentarci con gli organizzatori e sperare che l’attività di prevenzione venga migliorata al più presto, perché non è accettabile che per una semplice ecografia prostatica bisogna fare una lista di attesa di almeno tre mesi e magari in un centro lontano anche parecchi chilometri dal luogo di residenza, con un disagio notevole per i pazienti sia di tipo economico che fisico, soprattutto per gli anziani.
Durante l’incontro si alterneranno diversi illustri medici e responsabili di delicati settori della sanità pubblica che ringraziamo di cuore per la loro disponibilità e partecipazione; avremmo avuto piacere di avere anche qualche responsabile politico regionale e, magari, qualche importante funzionario dell’ASL territoriale per sapere se hanno delle iniziative valide in corso di realizzazione per sopperire alle emergenze che si preannunciano molto serie dopo l’abbandono dei medici cubani, che lasceranno dei vuoti abissali nelle posizioni importanti che hanno occupato negli ultimi anni all'interno dei nostri ospedali.
Non vogliamo essere polemici, ma è giusto che si sappia che l’emergenza della mancanza di medici è stata in qualche modo affrontata con i dottori d’oltreoceano, ma intanto non si è provveduto alla loro graduale sostituzione e, quindi, l’emergenza, come al solito in Calabria, diventa endemica e chi ne avrà bisogno sarà costretto a mettere mano al portafogli per una semplice visita urgente, magari espletata in una struttura privata dallo stesso specialista in carico all’ASL.
Di questo giro sotterraneo (ma non tanto) , per certi aspetti anche sordido, di interessi privati all’interno del sistema sanitario regionale si parla molto poco, sarebbe ora di scoperchiare la cloaca, non credete?
Per la redazione: Antonio Michele Cavallaro







