Non sarebbe al momento possibile effettuare l'esame dell'omocisteina presso il laboratorio analisi del poliambulatorio di Cassano all'Ionio a causa della mancanza del necessario reattivo. A segnalare la situazione è Francesco Garofalo, portavoce del Comitato Spontaneo di Cittadini per la tutela della salute pubblica della città termale.
Secondo quanto riferito dal comitato, numerosi cittadini avrebbero manifestato il proprio disagio per l'impossibilità di sottoporsi a un controllo ritenuto importante nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, delle trombosi e di alcune problematiche cognitive.
«Mi chiedo se la mancanza dei reattivi possa davvero bloccare un esame di tale rilevanza e se i vertici dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza siano a conoscenza di questa situazione», afferma Garofalo.
Il portavoce sottolinea inoltre come il laboratorio di Cassano rappresenti da anni un presidio sanitario qualificato, anche alla luce dell'elevato numero di prestazioni erogate. Da qui l'auspicio che l'Asp intervenga rapidamente per ripristinare il servizio e consentire agli utenti di effettuare regolarmente l'esame.
Garofalo richiama poi l'attenzione su un'altra questione che il comitato considera prioritaria: l'istituzione di un servizio specialistico di nefrologia sul territorio. «Attendiamo ancora risposte – evidenzia – sulla proposta presentata all'Asp di Cosenza relativa alla disponibilità del dottor Aldo Foscaldi, già responsabile facente funzione dell'Unità operativa di Nefrologia dell'ospedale di Castrovillari e oggi in quiescenza».
Secondo il Comitato, la richiesta sarebbe concretamente attuabile anche alla luce delle disposizioni normative che consentono alle aziende sanitarie di trattenere o riassumere personale medico e sanitario in pensione. In particolare, viene richiamata la normativa contenuta nel cosiddetto "Decreto Milleproroghe", che ha prorogato fino al 2026 la possibilità per le Aziende sanitarie di avvalersi di professionisti già collocati in quiescenza.
Il Comitato Spontaneo di Cittadini per la tutela della salute pubblica auspica pertanto un intervento dell'Asp sia per risolvere l'attuale carenza che impedisce l'esecuzione dell'esame dell'omocisteina, sia per dare una risposta alle richieste avanzate in materia di assistenza nefrologica nel comprensorio cassanese.
La redazione






