La notizia della scomparsa del caro amico M.llo Leonardo Di Leo, mi ha profondamente colpito e addolorato. Solo qualche settimana fa ci eravamo incontrati e salutati con un abbraccio, come sempre, uno di quelli sinceri che oggi assumono un valore ancora più grande e doloroso.
Per chi lo ha conosciuto bene, rappresentava davvero la figura del carabiniere d’altri tempi, quelli che ricordano la generazione di mio padre, carabiniere anche lui. Uomini capaci di farsi rispettare senza arroganza, sempre disponibili verso tutti, pronti ad ascoltare e ad aiutare, ma senza mai dimenticare il proprio ruolo di servitori dello Stato, difensori della legge, dei più deboli e di chiunque avesse bisogno. Era stato fino al pensionamento al comando della Stazione dei carabinieri di Francavilla Marittima dove era stimato e benvoluto da tutti.
Accanto al dolore umano resta ora la necessità di fare piena luce su quanto accaduto durante il ricovero ospedaliero. La denuncia presentata dai familiari nasce proprio da questo bisogno di verità: comprendere se tutto sia stato fatto correttamente, se le cure siano state adeguate e se ogni procedura sanitaria sia stata rispettata.
La Procura della Repubblica di Castrovillari si è attivata immediatamente disponendo il sequestro della salma e gli accertamenti medico-legali necessari. Sarà l’autopsia, affidata agli specialisti, a chiarire le cause del decesso e a verificare eventuali responsabilità o criticità nel percorso terapeutico.
In momenti come questi è giusto che la magistratura lavori con il massimo rigore e senza conclusioni affrettate, nel rispetto sia della verità sia della dignità di una persona che nella sua vita aveva sempre incarnato valori di correttezza, disponibilità e senso del dovere.
Alla famiglia va il mio pensiero più sincero e commosso.
Antonio Michele Cavallaro






