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Canale degli Stombi, interrogazione in Consiglio per accelerare i lavori dell'opera da 9,68 milioni di euro

stombi 1 foraceCASSANO ALL'IONIO – Un'interrogazione consiliare per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto di rifacimento dell'imboccatura del Canale degli Stombi e contribuire ad accelerarne l'iter amministrativo. È l'iniziativa promossa dal consigliere comunale di maggioranza Annamaria Bianchi

Il Canale degli Stombi rappresenta l'accesso ai Laghi di Sibari, spesso definiti la "piccola Venezia" della Calabria, ed è da anni interessato dal problema dell'insabbiamento, che limita la piena fruibilità del porto turistico e delle attività nautiche.

L'intervento previsto dispone di un finanziamento di 9 milioni e 680 mila euro, nell'ambito delle risorse del Piano di Azione e Coesione (PAC) della Regione Calabria. Il progetto prevede opere strutturali considerate risolutive, tra cui il prolungamento delle scogliere esterne e la realizzazione di un sistema fisso di bypass dei sedimenti, finalizzato a contrastare in modo definitivo il fenomeno dell'accumulo di sabbia all'imboccatura del canale.

Secondo quanto illustrato nel comunicato, l'interrogazione nasce con l'intento di sostenere l'azione dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianpaolo Iacobini, favorendo la massima trasparenza nei confronti di cittadini, operatori economici e diportisti.

«Il nostro ruolo in Consiglio comunale non è solo quello di deliberare, ma anche di agire come sentinelle propositive per il territorio», afferma il consigliere Annamaria Bianchi, spiegando che l'iniziativa vuole rappresentare uno strumento di collaborazione istituzionale per rafforzare il confronto con gli enti chiamati a rilasciare i pareri necessari alla realizzazione dell'opera.

annamaria bianchiL'interrogazione concentra l'attenzione su tre aspetti ritenuti prioritari: l'avanzamento dell'iter autorizzativo, comprese le valutazioni ambientali e demaniali; il cronoprogramma relativo alla gara d'appalto e all'avvio dei lavori; e la gestione della fase transitoria, con particolare riferimento agli interventi stagionali di livellamento dei fondali per garantire la navigabilità del canale durante l'attesa dell'intervento definitivo.

L'obiettivo dichiarato è quello di superare gli ultimi passaggi burocratici e trasformare in tempi brevi un'infrastruttura ritenuta strategica per il rilancio turistico dei Laghi di Sibari e dell'intera costa ionica.

Fonte: Comunicato stampa del consigliere comunale Annamaria Bianchi – Comune di Cassano All'Ionio (30 giugno 2026).

 

 Le considerazioni della redazione

L'iniziativa del consigliere comunale Annamaria Bianchi appare certamente condivisibile. Da anni, infatti, i diportisti e i proprietari di immobili dei Laghi di Sibari attendono un intervento risolutivo su un problema che continua a penalizzare uno dei complessi turistico-nautici più importanti della costa ionica. L'insabbiamento dell'imboccatura del Canale degli Stombi rende infatti difficoltoso, e per lunghi periodi dell'anno praticamente impossibile, l'accesso dal bacino dei Laghi al mare aperto.

C'è però un aspetto che merita di essere ricordato. Al di là delle difficoltà burocratiche richiamate nel comunicato, il finanziamento di circa 9,68 milioni di euro non riguarda esclusivamente la sistemazione dell'imboccatura del canale. Se la memoria non ci tradisce, il progetto approvato comprende anche la realizzazione di un porto-canale con 40 nuovi posti barca, elemento che avrebbe avuto un ruolo determinante nell'ottenimento del finanziamento regionale.

Una volta completata l'intera opera, comprensiva dei nuovi ormeggi, anche gli utenti del bacino privato dei Laghi di Sibari potranno finalmente usufruire di un collegamento stabile e sicuro con il mare aperto, con l'auspicio che la navigabilità sia garantita durante tutto l'anno.

Resta tuttavia aperta una riflessione sull'investimento pubblico. Se una parte consistente dei quasi dieci milioni di euro sarà destinata anche alla realizzazione dei 40 posti barca, il costo medio teorico per ciascun ormeggio risulterebbe molto elevato. Sarà quindi interessante conoscere quale modello gestionale verrà adottato al termine dei lavori: se gli ormeggi saranno concessi a pagamento, a quali condizioni economiche, oppure se verranno individuate altre forme per sostenere i costi dell'investimento, come un eventuale contributo per l'utilizzo del canale o diverse modalità di compartecipazione da parte dei beneficiari dell'infrastruttura.

Sono interrogativi che meritano una risposta, nell'interesse della trasparenza e della corretta gestione di un'opera pubblica destinata a incidere in modo significativo sul futuro dei Laghi di Sibari.

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