Ch
i ha avuto la fortuna di assistere alla rappresentazione di "Mamma Angelica in Clausura", andata in scena nella Chiesa Madre di Francavilla Marittima, ha potuto vivere un'esperienza che è andata ben oltre il semplice spettacolo teatrale.
L'adattamento curato e diretto da Peppino Visciglia ha dimostrato come un'opera lirica di grande spessore possa essere tradotta in linguaggio teatrale senza perdere la propria forza espressiva. Al contrario, la scelta registica ha consentito di avvicinare il pubblico ai sentimenti più profondi della vicenda, mettendo in risalto il dramma umano e spirituale che anima la figura di Angelica.
Visciglia ha guidato gli interpreti con mano sicura, costruendo una narrazione intensa e coinvolgente nella quale ogni personaggio ha trovato il proprio spazio espressivo. Il risultato è stato uno spettacolo armonico, capace di mantenere viva l'attenzione del pubblico dall'inizio alla fine.
Particolarmente apprezzabile è stata la partecipazione delle Nobil Dame, la cui presenza ha conferito alla rappresentazione un ulteriore valore culturale e identitario. La loro collaborazione non è apparsa come un semplice elemento decorativo, ma come parte integrante di un progetto capace di unire arte, storia e tradizione locale.
Un contributo determinante alla riuscita della serata è venuto dai magnifici costumi realizzati da Maria Antonia Bevilacqua. Eleganti, accurati e perfettamente inseriti nel contesto scenico, hanno contribuito a creare quell'atmosfera di raccoglimento e suggestione che la vicenda richiedeva. Attraverso tessuti, colori e dettagli, i costumi sono divenuti essi stessi strumento narrativo, accompagnando il pubblico nel mondo austero e spirituale della clausura.
Ad arricchire ulteriormente la rappresentazione sono stati i suggestivi inserti coreografici ideati da Antonella Carrano ed eseguiti con grazia e naturalezza dalle allieve della sua scuola di danza. Brevi ma efficaci interventi scenici che hanno saputo dialogare armoniosamente con la narrazione, aggiungendo movimento, leggerezza e poesia a una vicenda densa di significati umani e religiosi.
A sostenere l'intero impianto drammaturgico ha contribuito anche la diffusione delle musiche pucciniane, dosate con equilibrio e sensibilità. Mai invadente, il sottofondo musicale ha accompagnato i momenti più significativi della rappresentazione, amplificandone la forza emotiva senza mai sovrastare la recitazione, in perfetta sintonia con la visione registica dell'opera.
Merita una menzione particolare la cantante lirica Maria Addolorata Mondella, autentica protagonista della serata. Dotata di notevoli qualità vocali, ha saputo interpretare il ruolo di Angelica con rara intensità espressiva, unendo alla padronanza del canto una presenza scenica di grande efficacia. La sua interpretazione ha restituito tutta la complessità del personaggio, alternando dolore, speranza, tenerezza e disperazione in un crescendo emotivo che ha coinvolto profondamente il pubblico. Non soltanto una bella voce, dunque, ma una vera interprete capace di dominare la scena e di dare corpo e anima alla protagonista dell'opera.
Il maestro Peppino Visciglia ha dato prova di una straordinaria esperienza professionale, maturata in decenni di attività nei più importanti teatri lirici europei. In una piccola comunità di poco più di duemila abitanti come Francavilla Marittima, uno spettacolo del livello artistico al quale si è assistito sarebbe stato difficilmente immaginabile senza la guida di un autentico maestro della regia teatrale.
La sua presenza rappresenta una risorsa preziosa non soltanto per il paese che gli ha dato i natali, ma per l'intero territorio. Dopo una lunga e brillante carriera nel mondo dell'opera, ha scelto di tornare alle proprie radici, mettendo a disposizione della comunità il patrimonio di conoscenze, sensibilità e competenze accumulato in una vita di teatro.
Se vi sarà la capacità di comprendere il valore di questa opportunità e di sostenerla adeguatamente, Francavilla potrà essere un riferimento importante per iniziative culturali di alto livello.
Ugualmente encomiabile è stato l'impegno dell'intero cast che, con generosità, passione e pazienza, ha saputo tradurre in realtà scenica gli insegnamenti del maestro, dando vita a un esperimento pienamente riuscito e meritevole di ulteriori sviluppi.
Chi ha avuto modo di assistere anche ad alcune prove non ha potuto fare a meno di notare la presenza discreta ma preziosa dell'assistente alla regia Elena Taranto, sempre attenta a ogni dettaglio organizzativo e scenico. Un lavoro svolto con competenza e naturalezza, spesso lontano dai riflettori ma indispensabile per la buona riuscita di una rappresentazione complessa come questa.
Lo spettacolo si è svolto nella splendida Chiesa Madre dedicata all'Annunciazione della Beata Vergine Maria, una cornice di grande fascino e suggestione che ha contribuito a creare un'atmosfera intensa e raccolta. Un sentito ringraziamento va al parroco, don Marco Mbouiti, che ha saputo cogliere non soltanto il valore artistico, ma anche quello umano e morale dell'iniziativa, concedendo l'utilizzo del luogo sacro e contribuendo alla realizzazione di una serata destinata a rimanere tra le più significative della recente vita culturale francavillese.
Al termine della rappresentazione, al di là dei meritati applausi riservati agli interpreti, al regista, alle danzatrici e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della serata, è rimasta la piacevole sensazione di aver assistito a qualcosa che va oltre il semplice evento culturale.
In tempi in cui spesso si lamenta la povertà di iniziative nei piccoli centri, Francavilla Marittima ha dimostrato che anche una comunità di modeste dimensioni può esprimere progetti di elevato livello artistico quando incontra persone capaci di mettere la propria esperienza al servizio degli altri. La cultura, quando nasce dalla passione, dalla condivisione e dall'amore per il proprio territorio, non conosce limiti geografici né dimensioni demografiche.
La serata dedicata a Mamma Angelica in Clausura ha rappresentato un esempio concreto di come talento, volontariato, spirito di collaborazione e dedizione possano trasformarsi in uno spettacolo capace di emozionare e far riflettere. Sarebbe auspicabile che questa esperienza non restasse un episodio isolato, ma costituisse l'inizio di un percorso destinato a crescere nel tempo.
Francavilla possiede energie umane, sensibilità artistiche e tradizioni culturali che meritano di essere valorizzate. Se saprà custodire e sostenere realtà come quella guidata da Peppino Visciglia, potrà continuare a offrire momenti di autentica bellezza, dimostrando che la grande cultura può nascere e prosperare anche lontano dai grandi centri e dai palcoscenici più celebri.
Per chi era presente, resterà il ricordo di un'emozione sincera; per chi non c'era, l'augurio è che possa esserci alla prossima occasione.
Interpreti recitanti:
M. A. Mondella
Yvonn Hofmann
Teresa Zaccaro
Sarajane De Leo
Carolina De Leo
Antonella Caretti
Denise De Leo
Brigida Pagliaminuta
Adele Filardi
Giulia Di Napoli
Antonella Riccardi
Joann De Leo
Gruppo Nobil Dame:
Marianna Santagada
Mena De Noia
Rossana Lucente
Francesca Napoli
Debora Martino
Teresa Sola
Antonio Michele Cavallaro
Alcune foto della serata
Il regista Visciglia con le "suore"

Le Nobil Dame
Il balletto
La soprano Maria Addolorata Mondella

Maria Antonia Bevilacqua






