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Maltempo e mala politica: perché lo Jonio piange

rifondazione_trebisacce.pngAncora piove sulle nostre Periferie. E ancora, se non di più, “governo ladro”. O… “governi”? Quanti “palazzi” e quanti capi e capetti locali devono farsi perdonare tanto per quello che sta soffrendo il nostro territorio in queste ore e nelle ultime settimane?

Non è certo alla pioggia che vanno addebitati danni e disagi. Se Sibari fa la fine del Titanic, ci sarà qualcuno che non ha curato gli argini del Crati, o non ha pulito il fiume, oppure ha addirittura riempito il suo letto di aranceti o, infine, ha aperto la diga di Tarsia senza pensare ai rischi connessi a una simile castroneria. Se ad Amendolara le gallerie della 106 diventano un pericolo, dovremo pur dire grazie a qualcuno che non ha controllato ieri la realizzazione delle opere e poi non ha speso un respiro per monitorare situazione e manutenzione. Se da Corigliano a Cariati le fiumare sommergono 106, contrade e l’intera Mirto, proprio nessuno prova vergogna per non aver mai mosso un dito per progettare un’adeguata difesa del suolo sotto l’aspetto geofisico e ambientale?

Intanto nell’entroterra dell’Alto Jonio le strade provinciali tornano a diventare delle trappole per chi è costretto a percorrerle: magari di questo ennesimo disagio chiederemo il conto ai tanti sedicenti eletti “progressisti” che però hanno votato il nuovo presidente della Provincia che nulla ha a che fare con i loro partiti e la loro appartenenza politica? Ah, la coerenza.

E poi Trebisacce. Qui va in scena l’assurdo. In un Sud dove si prega ogni santo del paradiso affinché piova e quindi si risolvano i guai della siccità, all’ombra del Bastione se piove va via l’acqua dai rubinetti delle case locali. Colpa, pare, di problemi che forse anche i recenti lavori per la nuova 106 (senza svincoli trebisaccesi) potrebbero aver acuito rispetto agli attuali pozzi. Un problema serio, degno di azioni mirate e del giusto tempo per pensare e progettare come archiviare in positivo la faccenda. Magari rubando qualche ora ai video pubblicitari per parcheggi e canali coperti.

Invece, ancora, niente. Anzi pare che se qualcuno fa notare l’assurdo in questione, vedi i compagni del Laboratorio “Sinistra al Quadrato”, quelli della maggioranza se la prendano e anche tanto, quasi come se gli si andasse a rubare in casa. Sarebbe il caso di aprirsi al dialogo, ne va della serenità della gente. Ma cosa vuoi andare a confrontarti con le Sinistre della zona, peggio ancora se ci militano anche dei vecchi comunisti mangiabambini?

Così, mentre piove di nuovo, ognuno si affida alla buona sorte sia dove si allagano e sia dove devono lavarsi a secco. L’importante è non disturbare il padrone che, evidentemente, a casa sua ha almeno un paio di autoclave per non accorgersi neppure dei temporali che ci stanno rovinando la vita.

PRC Circolo “N. Converti”

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