L’allegato comunicato dell'VIII edizione del Premio Laghi di Sibari racconta una serata di successo, caratterizzata da una buona partecipazione di pubblico, dalla presenza delle istituzioni e, soprattutto, dal concerto dei Tiromancino, che ha concluso la manifestazione.
Un risultato positivo per l'organizzazione e per il territorio, che merita di essere riconosciuto.
Ma proprio perché la serata sembra aver raggiunto pienamente il suo obiettivo di richiamare pubblico e attenzione, può essere utile porsi una domanda sul significato del Premio
Il Premio Laghi di Sibari – Eccellenze del Sud dovrebbe infatti rappresentare qualcosa di più di una semplice serata di spettacolo. Il suo stesso nome suggerisce l'intenzione di valorizzare persone, professionalità, imprese e storie capaci di rappresentare il meglio del Mezzogiorno.
Ed è qui che nasce una piccola perplessità.
Tra i premiati di questa edizione figurano i Tiromancino, nella sezione Musica. Nella stessa serata il gruppo è stato anche protagonista del concerto conclusivo, certamente uno degli elementi di maggiore richiamo dell'intera manifestazione.
Nulla da dire, naturalmente, sul valore artistico del gruppo. E nulla da dire neppure sulla scelta di portare ai Laghi di Sibari un artista capace di attirare un pubblico numeroso.
La domanda è un'altra: era necessario trasformare anche la partecipazione musicale in un riconoscimento?
Le due cose non sono necessariamente incompatibili, ma forse sarebbe più significativo mantenerle distinte.
Un artista può essere invitato a esibirsi perché la sua presenza dà prestigio alla manifestazione, contribuisce ad attirare pubblico e offre una serata di spettacolo agli associati e agli ospiti.
Il Premio, invece, potrebbe conservare una funzione diversa: quella di scegliere ogni anno persone e realtà che, per il loro percorso, il loro lavoro o il loro legame con il territorio, meritino di essere indicate come vere "Eccellenze del Sud".
Non è una questione di merito artistico dei Tiromancino. È una questione di coerenza del riconoscimento.
Anche perché una manifestazione organizzata da un'associazione che rappresenta una comunità di associati dovrebbe forse interrogarsi, ogni anno, sul modo migliore di utilizzare le proprie risorse e sulla finalità delle iniziative che propone.Il comunicato ricorda inoltre che il Premio è nato nel 2019 per iniziativa dell'Associazione Laghi di Sibari e che l'iniziativa si svolge con il contributo della Regione Calabria e il patrocinio gratuito del Comune di Cassano all'Ionio.
Anche per questo sarebbe interessante che, accanto alla spettacolarità dell'evento, rimanesse sempre ben visibile il significato originario del Premio.
Forse sarebbe persino più efficace avere un grande concerto e, separatamente, un Premio ancora più selettivo, riservato a quelle esperienze che raccontano davvero un Sud capace di produrre cultura, lavoro, impresa, ricerca, solidarietà e innovazione.
Il successo di una manifestazione si misura anche dal numero delle persone che riesce ad attirare.
Il valore di un Premio, invece, si misura soprattutto dalla qualità delle persone che sceglie di premiare.
Sono due cose diverse. Forse proprio questa differenza potrebbe diventare, per le prossime edizioni, uno dei punti di forza del Premio Laghi di Sibari.
La redazione







