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L'avv. Rinaldo Chidichimo ci ha lasciati

La chidichimo ed io z.jpgnotizia della scomparsa dell'avvocato Rinaldo Chidichimo ha lasciato in tutti coloro che lo conoscevano una inestinguibile amarezza.

L'ultima mia visita nel suo studio/biblioteca Torre d'Albidona risale al mese di Febbraio di quest'anno, prima che io fossi colpito da un ictus che mi ha parzialmente debilitato limitando notevolmente la mia autonomia deambulatoria. Avevo conosciuto l'avvocato alla fine degli anni '80 allorquando fui invitato a partecipare ad un incontro con altri importanti imprenditori della sibaritide tra cui l'avv. Carlo Campagna e il dott. Giovanni Rizzo di Corigliano, con lo scopo di formare un'associazione turistico-culturale dal nome: "Arco Ionico Cosentino" avente finalità storico-promozionali di tutto il territorio sibaritico da Cariati a Rocca Imperiale. Egli era il promotore di quella iniziativa, al primo incontro furono definiti gli incarichi per raggiungere l'obiettivo ed io fui nominato segretario verbalizzante, ero il più giovane del gruppo ed accettai con entusiasmo. All'epoca nell'area Torre d'Albidona, vi era solo l'agriturismo gestito dalla sorella e dal cognato ungherese, cuoco sopraffino. L'antica torre era la sua dimora quando si fermava in Calabria. La mia prima incombenza fu la redazione dello statuto, redatto con il suo impagabile e illuminato aiuto (ne conservo ancora una copia), poi accaddero avvenimenti incresciosi che non sto quì a ricordare e della cosa non se ne fece nulla; ma da quella iniziativa nacque l'idea di elaborare la "Carta-Guida della Sibaritide" disegnata a mano da me nello studio tecnico dell'ing. Nicartaguidasibaritide91.jpgcola Coscia di Morano Calabro. La prima stesura del 1989 fu stampata in 5000 copie da un altro grande e caro amico, anch'egli, purtroppo scomparso, l'editore Rosario Rubbettino di Soveria Mannelli. Andò letteralmente a ruba e fu stampata anche negli anni successivi. (Nella foto l'edizione del 1991) L'avvocato non mancò di stimolarmi durante la preparazione della mappa e mi diede anche dei suggerimenti riguardanti sentieri e nomi di contrade del territorio.

Restai in contatto con lui anche negli anni successivi ed avemmo sempre un ottimo rapporto basato sulla reciproca stima. Quando poi realizzò la nuova struttura dove allocò una parte della sua immensa biblioteca e la sua residenza, gli incontri furono più frequenti e lo andavo a trovare spesso per consultare libri ed avere informazioni sul passato storico del territorio. La sua verve nel raccontare era inarrestabile, talvolta sono stato costretto a registrare quel che mi diceva non facendo in temnpo a prendere appunti. Allorché cominciò a circolare la notizia della realizzazione del III. Megalotto della SS106, si schierò fin da subito contro quel tracciato, impegnato nella salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio,  fu uno dei pochissimi, insieme all'architetto Maurizio Silenzi Viselli e a me stesso, a cercare di far capire il danno insanabile che si sarebbe arrecato al territorio. I sindaci pensarono di approfittare del piccolo "risarcimento" che sarebbe toccato loro per opere inutili, mai ricevuto tra l'altro, e non capirono o non vollero capire quanto grave fosse il pericolo. Quando l'opera sarà ultimata si comprenderà, spero, quanto fondate siano state le ragioni del suo dissenso.

Ho tanti ricordi legati al nostro rapporto e mi rammarico tantissimo per non aver potuto in questi ultimi mesi godere ancora della sua compagnia.

Carissimo avvocato te ne sei andato senza clamori, sono sicuro che il tuo viaggio ti ha già portato nel luogo dove avrai incontrato i tanti amici che ti hanno preceduto per chiacchierare con loro con la tua simpatica facondia e la solita sottile e garbata ironia, che ti ha sempre contraddistinto. Addio.  (Antonio Michele Cavallaro)

(Foto in alto da sin. Cavallaro, Chidichimo)

Di seguito pubblichiamo la nota che il giornalista Rocco Gentile ha dedicato all'avvocato Chidichimo 

Si è spento l'avvocato Rinaldo Chidichimo, direttore generale di Confagricoltura negli anni Settanta e Ottanta. Studioso, pensatore, saggista, galantuomo, tra le altre cose ha fondato la nota Biblioteca "Torre di Albidona", luogo di sapere, di cultura, di incontro. Era la sua creatura, dotata di oltre 7mila libri che lui acquistava a Roma, dove risiede una parte della famiglia e da dove lui stesso faceva da spola. In questa location, hanno trovato spazio anche i libri del noto Casanova.
Innamorato della sua terra, l'Alto Ionio cosentino, l'avvocato Chidichimo si é spesso dedicato a lavori di ricerca e pubblicazioni. La Biblioteca negli anni, sempre messa a disposizione di tutti, è diventato posto privilegiato per incontri e dibattiti, riunioni e convention. Sentimenti di cordoglio sono giunti, appresa la triste notizia, dal mondo della politica, del sindacato, dell'imprenditoria. "Partecipo commossa al lutto di Pierluigi per la dipartita del carissimo papà", ha scritto il sindaco di Amendolara e amico del legale, Maria Rita Acciardi. "Illuminato professionista, appassionato cultore dell'identità socio- culturale della Calabria e del nostro Jonio, custode indomito dei valori ambientali e dell'integrità naturalistica del nostro territorio". Cosi il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti e il direttore generale Roberto Caponi e la giunta confederale.
Calabrese, Chidichimo aveva guidato l’organizzazione dal 1975 al 1988, con le presidenze di Alfredo Diana (fino al ’77), Giandomenico Serra e Stefano Wallner. Anni in cui Confagricoltura aveva posto tra le priorità organizzative la modernizzazione e la razionalizzazione della propria struttura centrale e periferica, al passo con uno scenario generale in rapida trasformazione, hanno concluso dal sindacato.
"Un pensiero affettuoso al nostro maestro e amico Rinaldo Chidichimo che con incrollabile perseveranza ha contribuito alla crescita del turismo della Sibaritide, grande sostenitore delle enormi potenzialità del territorio, è stato lucido ambasciatore in ogni suo evento. Ci mancherà la sua enciclopedica cultura, il suo schietto humor, la sua bella amicizia e la sua incrollabile voglia di fare che lo ha accompagnato nella sua lunga vita piena di belle persone e grandi soddisfazioni. Grazie Rinaldo per i tuoi pensieri illuminanti, i tuoi stimoli incalzanti per l’internazionalizzazione della Capitale del Turismo attraverso la realizzazione del suo aeroporto e le bellissime riunioni nella bella biblioteca che ti eri costruito con tanta passione. Grazie Rinaldo, grazie grande guerriero, grazie amico della Calabria e di tutti noi", ha scritto visibilmente scosso e addolorato il noto imprenditore turistico- balneare ingegner Luigi Sauve, amico di lungo corso dell'avvocato. Chidichimo aveva 95 anni.
Rocco Gentile

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