Questo sito utilizza cookie per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l'esperienza d'uso delle applicazioni. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca su info. Continuando a navigare o accettando acconsenti all'utilizzo dei cookie.

ll presidente Occhiuto cerca il "Legibus Solutus" dal popolo

legibus.jpgLa notizia delle dimissioni del presidente Roberto Occhiuto, mi ha lasciato parecchio disorientato. Che io non sia un italoforzista credo sia risaputo, ma non pensavo che l’impasse creata dalla magistratura catanzarese avrebbe portato il presidente ad una decisione estrema come questa, che mi ha sorpreso, lo sarei stato di meno se Occhiuto avesse militato nelle file dei fratelloni d’Italia, ammiratori sfegatati del populismo trumpiano ed eredi naturali di quelle forme di cesarismo tanto amate dai nostalgici del dux.

Siamo al cospetto di una forma di degenerazione della democrazia rappresentativa attraverso la quale, scavalcando le intermediazioni dei partiti, dei sindacati e di ogni altra forma di rappresentanza politica, si va direttamente al rapporto col popolo che sancirà, alla faccia di ogni risultanza della magistratura, il verdetto di “legibus solutus”, come si usava nell’antica Roma, considerando il principe o l’imperatore, al di sopra di tutte le leggi. Ma la nostra democrazia prevede anche questo, quindi può tranquillamente accadere e senza che alcuno possa interferire.

Voglio ricordare un episodio recente riguardante proprio il presidente Trump, il quale ha chiesto al presidente del Brasile Lula di sottrarre alla magistratura l’ex presidente Bolsonaro, suo amico, accusato di vari reati, in cambio di una vantaggiosa applicazione dei dazi. Un ricatto vero e proprio, al quale Lula ha risposto che non lo avrebbe potuto accontentare perché nel suo paese la magistratura è assolutamente autonoma da ogni pressione esterna, soprattutto di tipo politico. Ovviamente i dazi applicati al Brasile da parte degli USA sono stati particolarmente onerosi. Se questa non è degenerazione della democrazia non saprei come chiamarla.

E la sinistra calabrese reagisce balbettando con la dichiarazione del segretario del PD Irto:

La sinistra balbetta con le dichiarazioni di Irto segretario regionale del PD.

«Si conferma un poltronista». Si tratta di un’azione legata – spiegano i dem calabresi – a tattiche interne alla propria maggioranza, che da tempo ha preso le distanze da lui, come fin troppo evidente. Ha dato un messaggio subliminale rivolto ai suoi e forse ha voluto nascondere i riflessi delle sue vicende giudiziarie. In sostanza, ha compiuto un blitz usando le istituzioni per il proprio tornaconto politico e senza il minimo scrupolo, anche perché tra un anno non l’avrebbero ricandidato e gli avrebbero dato il benservito. È chiaro che stava rimuginando e poi ha calcolato tutto: forme, modi e tempi».

Parla di “messaggi subliminali” senza spiegare cosa voglia dire. In effetti anche le sinistre sono impreparate ad affrontare uno scontro elettorale. Per il momento non ho letto ancora dichiarazioni dei Cinque Stelle, mi aspetto qualcosa di maggiormente propositivo da contrapporre al regime da feudalesimo della destra calabrese.

Antonio Michele Cavallaro

Ultime Notizie

SAN DONATO DI NINEA – Un momento di riflessione e condivisione dedicato alle donne si terrà sabato 7 marzo 2026...
Un’iniziativa controcorrente celebra il “lettore puro”, figura sempre più rara nel panorama letterario italiano. In Italia si scrive molta poesia, forse...
TU SEI PIETRO E SU QUESTA PIETRA EDIFICHERÒ LA MIA CHIESA Laparola di Papa Leone XIV I DOCUMENTI DEL CONCILIO VATICANO II.
Dopo aver letto l’esternazione di Aldo Cazzullo, secondo cui la canzone di Sal Da Vinci sarebbe destinata a diventare colonna...
Caspita, ora si profila perfino il rischio della transumanza delle cartelle esattoriali. Non stupiamoci se, in un prossimo futuro, potremo...

Please publish modules in offcanvas position.