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Basta emarginazione ferroviaria dell'Alto Jonio Cosentino

stazione di sibariL’Alto Ionio Cosentino dimenticato da Trenitalia ed RFI continua a essere escluso dai collegamenti ferroviari regionali.

Ora più che mai servono treni sulla tratta Sibari–Metaponto!

L’intero territorio chiede con forza di ripristinare un servizio solido, come lo era un tempo, e ritornare ad avere collegamenti funzionali e di normalità.

Sulla tratta Sibari–Metaponto, una delle linee storiche del Mezzogiorno, oggi circolano soltanto pochi Intercity, del tutto insufficienti a garantire normale mobilità a studenti, lavoratori, turisti, persone con problemi di salute e disabilità.

Le stazioni, pur rinnovate con fondi pubblici, restano di fatto inutilizzate.

Non esistono treni scolastici, turistici o pendolari.

Un paradosso se si pensa che la Regione Calabria, da sempre, riesce a mantenere accordi con Basilicata e Campania per i collegamenti fino a Sapri, mentre sulla Costa Ionica non si attiva alcun servizio fino a Metaponto o Taranto, veri centri HUB nazionali.

Così le comunità locali sono costrette a spostarsi solo in auto, obbligate all’uso di mezzi propri, od autobus di autolinee private, lungo la Statale 106, che rimane insufficiente, piena di deviazioni, manti stradali deformi ed usurati, pericolosissimi da percorrere ed urgenti da ripristinare.

La mancanza di collegamenti penalizza anche lo sviluppo sanitario ed universitario, infatti l’Ospedale di Trebisacce oggi è una delle sedi della Facoltà di Medicina dell’Università della Calabria.

Lo stesso potrebbe attrarre molti più studenti e professionisti se solo fosse servito almeno da treni regionali.

Inoltre, località turistiche di punta e di pregio come Trebisacce, Villapiana, Roseto Capo Spulico, ecc., da anni importanti ed affermate mete balneari, insignite con il prestigioso titolo di Bandiera Blu e quello dei Borghi tra i più belli d’Italia, come anche Oriolo e Rocca Imperiale, restano attualmente ancora isolate ed irraggiungibili senza auto.

La richiesta delle comunità è semplice, almeno un treno regionale serale fino a Rocca Imperiale in coincidenza con l’arrivo in serata del FRECCIAROSSA Bolzano–Sibari, con ripartenza al mattino successivo da Rocca Imperiale diretto verso Sibari.

Un gesto minimo ma importante, serio e concreto verso tutte le comunità dell’Alto Ionio Cosentino per dimostrare che la Regione Calabria non dimentica un territorio di confine che chiede da sempre solo il rispetto dei propri diritti tra cui questo di mobilità, uguali al resto della Calabria.

Servizi civili di base che esistevano fino ai primi anni 2000 e che oggi, inspiegabilmente, mancano del tutto.

Una misura minima per garantire accesso ai treni nazionali e interrompere l’isolamento di un territorio di confine.

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