L’11 novembre scorso avevamo dato notizia della prematura scomparsa dello scrittore Costantino Bellusci (nella foto d’archivio scattata a San Giorgio Albanese il 21 dicembre 2024, in occasione di un’altra manifestazione culturale), grande conoscitore della cultura arbëreshe e caro amico del nostro gestore Antonio Michele Cavallaro.
Poco prima della sua morte aveva concluso, insieme alla dott.ssa Rosanna Servidio, il suo ultimo lavoro di ricerca, allora ancora inedito. Nei giorni scorsi il volume è finalmente stato pubblicato ed è stato presentato a San Giorgio Albanese, una delle due comunità italo-albanesi coinvolte nella ricerca dei due studiosi.
Purtroppo, per motivi di salute, il dott. Cavallaro non ha potuto partecipare all’iniziativa, come avrebbe voluto e come certamente avrebbe fatto piacere al suo amico scomparso.
Di seguito, una breve cronaca della manifestazione.
(La redazione)
Nella suggestiva cornice della Pinacoteca Comunale, si è svolto lo scorso martedì 23 dicembre, con una partecipazione numerosa e interessata, l’evento “Këngë të shënjta – Canti sacri paraliturgici di San Giorgio Albanese e Plataci”, promosso dal Comune di San Giorgio Albanese. (foto in basso: da sin. Anila Dahriu, Papas Mario parroco di San Giorgio, Rossella Minisci, Rosanna Servidio, Papas Pietro Lanza, Maria A. Rimoli)
L’iniziativa, dedicata alla valorizzazione della tradizione sacra arbëreshe, ha rappresentato un importante momento di riflessione sulla memoria collettiva e sulla necessità di trasmettere alle future generazioni un patrimonio culturale immateriale di grande rilevanza storica e spirituale.
Al centro della serata la presentazione del volume con lo stesso titolo curato da Costantino Bellusci e Rosanna Servidio, un lavoro di ricerca che documenta e restituisce valore ai canti sacri paraliturgici tramandati nei secoli dalle comunità di San Giorgio Albanese e Plataci.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali del sindaco Gianni Gabriele, che ha sottolineato il ruolo delle amministrazioni locali nel sostegno alla cultura e alle tradizioni identitarie, e di Papàs Pietro Lanza, Vicario Generale dell’Eparchia di Lungro, che ha evidenziato il significato religioso e comunitario dei canti nella tradizione bizantina arbëreshe.
La serata, moderata da Rossella Minisci, è stata anche occasione per ricordare con commozione la recente scomparsa dello studioso e scrittore Costantino Bellusci, la cui opera continua a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per lo studio e la tutela della cultura arbëreshe.
Di rilievo l’intervento di Maria Antonietta Rimoli, che ha offerto un contributo di approfondimento storico e antropologico sui canti sacri paraliturgici. Sono intervenuti inoltre Papàs Marius Nicolae Voina e la poetessa e scrittrice Anila Dahriu, che hanno arricchito l'evento culturale con ulteriori riflessioni.
A scandire la serata, gli intermezzi musicali della "Corale di San Giorgio Albanese", che ha proposto alcuni brani della tradizione, restituendo al pubblico l’intensità spirituale e il valore identitario di quei canti.
Un appuntamento che ha confermato l’importanza di iniziative culturali capaci di coniugare ricerca, memoria e partecipazione, rafforzando il legame tra la comunità e le proprie radici storiche.








