La "Gazzetta del Sud" e il "Quotidiano" sono le uniche pubblicazioni cartacee giornaliere che raggiungono tutti i centri abitati della nostra regione (o quasi). Bravi giornalisti e pubblicisti-corrispondenti locali si spremono le meningi e tendono le antenne per captare notizie, svelare piccoli e grandi enigmi, senza essere particolarmente invasivi e/o rompiscatole, ma tutti, credetemi, tutti, vorrebbero ogni tanto saltare "sopra le righe" e cantargliene quattro a qualcuno particolarmente "antipatico", per essere eleganti. Purtroppo, o per fortuna, non glielo si lascia fare, ordini interni di scuderia dicono che bisogna evitare gli scontri frontali e forse è meglio così, altrimenti sarebbero messi in condizione di chiudere bottega e questo non lo vuole nessuno, né gli editori, né i giornalisti e neanche i lettori che si vedrebbero privati delle notizie firmate da chi si conosce, talvolta, anche personalmente. Noi siamo liberi, i nostri costi si limitano alla quota annua da pagare ai fornitori dei servizi-web e ci possiamo permettere, ogni tanto, di essere un po' più caustici dei "professionisti", ciò non toglie che seguiamo ed apprezziamo il lavoro di chi, invece, deve inventarsi perifrasi, allegorie, metafore, similitudini e tutta una serie di figure retoriche per non offendere nessuno e dare notizie in modo elegante, scritte in un italiano decente e, soprattutto, comprensibile ai più.
Tutto questo pistolotto per segnalare tre articoli comparsi sulla Gazzetta del Sud di oggi, che, a parer nostro, vale la pena conoscere. Il primo di Francesco Ranieri riguarda la "faccenda" delle elezioni del prossimo ottobre volute dal presidente uscente Occhiuto e informa sull'incontro tenutosi dal raggruppamento allargato di sinistra a Lamezia Terme, il secondo di Caterina La Banca inerente le precarietà della stazione FS di Sibari e il terzo di Domenico Marino su un argomento delicato quale "Sessualità e Fertilità" in chiave cattolica. Apprendiamo che sono stati istituiti dei "Gruppi di sostegno" in alcune diocesi calabresi. I tre articoli li trovate in coda a questa nota in foto, ma questo non basta a tenervi informati, comprate e divulgate la stampa locale, contenti o scontenti, sono gli unici organi d'informazione cartacea che abbiamo, non lasciamoli morire. Buona Lettura.
Antonio Michele Cavallaro








