Sulla Gazzetta del Sud di oggi, apprendiamo che vi è stato un incontro tra il Comitato Popolare “Ritorno a Sibari” e funzionari di ArtCal (Autorità Regionale dei Trasporti della Calabria). Leggiamo nella nota di Caterina La Banca: “La mobilità ferroviaria, lungo la fascia ionica, è sempre al centro del dibattito. In un territorio che dovrebbe essere baricentrico per mezzi di collegamento e arterie viarie, si avverte sempre più la necessità di conquistare un posto al sole” – E la brava cronista ha messo in evidenza che il proficuo incontro “ha permesso al Comitato Popolare “Ritorno a Sibari” di presentare proposte concrete, pensate con spirito costruttivo e visione strategica, per rilanciare con determinazione la mobilità ferroviaria integrata lungo la fascia ionica calabrese, ribadendo la centralità di un territorio troppo a lungo escluso dagli investimenti infrastrutturali nazionali. Al centro del dibattito il progetto di potenziamento della linea Jonica tra Taranto e Sibari, con l’introduzione di nuovi collegamenti Intercity e Interregionali, incluso l’atteso collegamento Cosenza-Sibari-Taranto” – e non ha dimenticato di ricordare che “tra le priorità figurano il ripristino della tratta Sibari-Rocca Imperiale, essenziale per l’interconnessione con i treni AV Sibari–Bolzano, la creazione di relazioni dirette Sibari-Metaponto-Roma-Torino in coincidenza con i Frecciarossa, e l’introduzione di altre corse tra Sibari e Taranto distribuite durante tutta la giornata”.
Da parte nostra rimarchiamo l’impegno notevole del Comitato “Ritorno a Sibari” con in testa il suo instancabile portavoce Mimmo Roseti, che non perde occasione per ricordare a tutti, anche ai sibariti duri d’orecchi, la centralità della stazione di Sibari, vero e proprio hub per tutti i cittadini che risiedono nell’area dell’Alto Jonio e nella fascia pedemontana del Pollino orientale. Ci auguriamo che anche la politica locale, con tutti i sindaci del comprensorio in testa, faccia quadrato per affermare l'importanza della storica stazione ferroviaria sibarita.
Ci permettiamo di aggiungere che, per quanto taluni si sforzino di connotare come facente parte della "Sibaritide" un'area molto a sud rispetto al biondo Crati, ricordiamo ai nostri lettori che:
"Secondo l’Istat, la Piana di Sibari comprende i territori di Cassano Jonio, Terranova da Sibari, Spezzano Albanese, San Lorenzo del Vallo, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, Villapiana e Trebisacce".
Il prof. Salvatore Bugliaro in sua recente pubblicazione dal titolo "L'agricoltura nella Sibaritide in età moderna", concede:
"ma per la loro valenza economica nell’ambito dell’agricoltura e per aver delle fasce di territorio connesse con le altre, possono essere considerate facenti parte della Piana anche Rossano, Corigliano, Vaccarizzo Albanese e San Giorgio Albanese".
Giusto per intenderci.






