Sulla Gazzetta del Sud di ieri 19 luglio, la corrispondente locale di quel quotidiano ha evidenziato lo stato precario in cui si trovano alcune strade comunali attenzionate recentissimamente da cospicui lavori di ammodernamento e manutenzione per diversi milioni di euro (se non ricordiamo male) decisi dalla precedente amministrazione e osserva giustamente "Possibile che lavori così recenti siano già ridotti in condizioni tanto precarie? Qualcosa, evidentemente, non torna." Beh, ci sarebbero tante cose che non tornano e ci sarebbe molto da indagare su certe "spesucce" pazzerelle della ex-amministrazione* guidata dal sig. Papasso Giovanni detto Gianni. Ma fermiamoci quì per il momento.
All'articolista ed ai cittadini di Cassano ci permettiamo di far rilevare che i lavori a cui si fa riferimento sono stati progettati, seguiti, controllati e collaudati da tecnici autorizzati, quindi senza fare tanti giri di parole e andando al sodo: si vada a controllare innanzitutto la relazione del direttore dei lavori e poi via, via, tutti i documenti amministrativi e tecnici redatti da coloro che hanno avuto a che fare con quelle operazioni. Non ci vuole una grandissima esperienza per capire se i lavori sono stati eseguiti secondo le linee progettuali. Capiamo benissimo che dietro a tutto ciò ci sono responsabilità chiare, ma se non si vuole sentire la puzza è inutile aprire i tombini della cloaca, non vi pare? O vogliamo sempre ed eternamente tirare il sasso e nascondere la mano? Sull'edizione odierna dello stesso quotidiano, apprendiamo che all'attuale amministrazione guidata da Gianpaolo Iacobini sono stati destinati 200mila Euro per la viabilità interpoderale e si riporta una dichiarazione del sindaco che ci ha fatto particolarmente piacere: «Abbiamo un occhio di riguardo per l’agricoltura che, insieme al turismo, rappresenta la vocazione primaria del nostro comune».
Sulla vocazione turistica del comune avremmo qualcosa da dire e da ridire, ma ci ritorneremo, sull'agricoltura, siamo perfettamente d'accordo e dai nostri siti lo abbiamo più volte ribadito.
D'altronde l'importanza della produzione agricola nel territorio comunale la si sente immediatamente se si presta attenzione all'aumento o alla diminuzione della spesa da parte della cittadinanza in funzione del buono o cattivo andamento delle stagioni produttive . I commercianti locali potrebbero dare un giudizio più preciso su quanto da noi rilevato.
Uno sportello ad hoc a Sibari per monitorare l'andamento dell'agricoltura sul territorio sarebbe auspicabile, per avere le idee chiare sulle tipologie e sistemi produttivi, sulla commercializzazione dei prodotti della terra, sul "consumo" di terreno, sulle coltivazioni più o meno inquinanti ecc ecc. Creare un osservatorio anche per avere dati statistici certi a livello comunale può essere di grande importanza per eventuali interventi nel settore.
Antonio Michele Cavallaro
(a proposito, la vecchia amministrazione non é uscente, come qualcuno continua a scrivere, é proprio uscita)








