Avevamo sentito che Articolo21 col suo rappresentante in consiglio comunale aveva richiesto la convocazione urgente della Commissione Consiliare Affari Istituzionali per chiarire le ombre ed i dubbi sollevati dagli ultimi accadimenti che hanno coinvolto la struttura "Casa Serena", oggi, in un articolo apparso sulla Gazzetta le voci sono state confermate. Pare che ci siano state le dimissioni del collegio dei revisori (a noi non risulta a dire il vero, ma può darsi che ci sbagliamo) ed infine anche i sospetti di poca "linearità" siano stati ravveduti nella selezione effettuata per l'assunzione di 7 figure professionali. A questo proposito, ci è stato riferito da persone informate, che i sette posti per cui si è organizzata la selezione, in effetti erano già occupati da altrettanti professionisti ma in via del tutto provvisoria, si trattava ora di passare ad un'assunzione in via definitiva, per far ciò era necessario mettere in piedi un bando aperto, quindi, anche ad altre persone in possesso dei requisiti richiesti dalla legge. Tutto quì il problema. Ma nessuno lo dice. Se si fosse trattato di un'azienda privata tutto questo bailamme non sarebbe accaduto, i 7 passavano automaticamente da un'assunzione provvisoria ad una permanente senza tante chiacchiere. Non stiamo ad arzigogolare se sia giusto o sbagliato, questo é!
Intanto abbiamo saputo che il 31 agosto scade la compartecipazione della Regione alle rette degli utenti ospitati nelle strutture socio-assistenziali (Casa Serena ha 21 posti-letto con questa caratteristica), cosa questa che comporterà agli ospiti che finora hanno beneficiato della compartecipazione alla retta, il doversi sobbarcare l'intero costo della stessa.
Una "notiziola" che porterà ulteriori problemi a chi non può permettersi questo onere e forse la municipalità dovrà farsi carico anche di questo ulteriore peso finanziario. Si dovrebbero, secondo noi, tenere i toni meno accesi e cercare di fare gli interessi soprattutto degli assistiti e non difendere poltrone traballanti con le unghie e coi denti.
Antonio Michele Cavallaro







