Leggendo gli articoli pubblicati in questi giorni da La Gazzetta del Sud e Il Quotidiano del Sud emerge chiaramente un duro confronto politico sulla vicenda dei finanziamenti destinati alla messa in sicurezza del territorio e alla prevenzione del dissesto idrogeologico.
La minoranza attribuisce all’attuale amministrazione responsabilità per l’esclusione da alcuni finanziamenti, sostenendo che altri Comuni siano riusciti ad ottenere risorse grazie ad una migliore capacità progettuale.
Da Il Quotidiano del Sud (“Risorse, ‘Esclusi ancora una volta’”): "Mentre decine di comuni calabresi festeggiano milioni di euro ottenuti per la messa in sicurezza del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico, Cassano continua a essere la grande assente".
e ancora:
"Una pioggia di risorse che ha premiato amministrazioni capaci di progettare… E Cassano non c’è".
Dall’altra parte, la maggioranza replica ricordando che molti dei progetti contestati erano stati predisposti negli anni precedenti e che l’attuale esecutivo si è trovato a governare una situazione finanziaria particolarmente difficile, con margini di manovra ridotti e criticità ereditate dal passato.
Dalla replica riportata sempre su Il Quotidiano del Sud (“Finanziamenti per la messa in sicurezza del territorio: Si tenta di mistificare la realtà’”): "Ancora una volta assistiamo a un attacco politico costruito su semplificazioni e omissioni".
e inoltre:
"Il Comune di Cassano è rientrato tra gli enti ammissibili al finanziamento".
Da La Gazzetta del Sud (“Cassano, smentite le accuse della minoranza”):
"Secondo i consiglieri di maggioranza, il mancato accesso alle risorse non sarebbe dipeso da bocciature tecniche o carenze progettuali".
e nella parte conclusiva:
"Bisognerebbe avere l’onestà intellettuale di guardare anche alle proprie responsabilità, invece di tentare di scaricarle su altri".
È proprio questo il punto che forse meriterebbe una riflessione più equilibrata, invece di mettere in piedi questi duelli (a distanza di sicurezza) alla "Tre Moschettieri".
Governare un ente in condizioni economiche complicate significa dover affrontare vincoli, parametri e priorità che spesso incidono anche sulla possibilità di accedere ai finanziamenti. Non sempre, quindi, un’esclusione può essere letta semplicemente come incapacità amministrativa, sempreché ci sia stata.
Naturalmente il confronto politico è legittimo ed anche utile, ma su questioni così delicate sarebbe opportuno evitare letture troppo semplificate. La tutela del territorio richiede continuità amministrativa, programmazione seria e soprattutto collaborazione istituzionale, perché il dissesto idrogeologico non guarda al colore politico ma riguarda la sicurezza di tutti i cittadini.
L’auspicio è che, al di là delle polemiche riportate dalla stampa, si continui a lavorare per rafforzare la capacità progettuale del Comune e recuperare tutte le opportunità possibili per il territorio cassanese, e non credo che ci sia qualcuno che non abbia tentato di afferrarle.
Ricordo che gli articoli citati sono:
per il Quotidiano, del cronista locale Antonio Iannicelli
per la Gazzetta del sud, della corrispondente Caterina La Banca.
Antonio Michele Cavallaro
Di seguito gli articoli citati








