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Ricordiamo Oskar Schindler "Giusto tra le Nazioni"

schindler.jpgIl 28 aprile del 1908 nasceva Oskar Schindler (1908-1974). Nato a Svitavy, città un tempo dell'ex Impero austro-ungarico e nella parte orientale della Repubblica Ceca, Oskar Schindler si trasferì a Cracovia e, sotto l'occupazione nazista, aprì una fabbrica di pentolame, la “Deutsche Emaillewaren-Fabrik”, nella quale impiegò circa 1100 operai, tutti ebrei. Convertita la produzione in munizioni, fu spinto dal rastrellamento nel ghetto di Cracovia del 1942 ad usare le proprie doti diplomatiche e finanziarie per difendere i cosiddetti Schindlerjuden, gli ebrei di Schindler, puntando sulla loro indispensabilità per le attività della fabbrica e, di fatto, salvandoli dai campi di sterminio del regime hitleriano. 

«Chiunque salva una vita salva il mondo intero.» è scritto nel Talmud babilonese, testo sacro dell'Ebraismo. Una massima che ispirò la vita di quest'imprenditore tedesco che con la sua provvidenziale "lista" sottrasse alla ferocia nazista centinaia di ebrei. Finita la guerra, emigrò in Argentina e in seguito ritornò in patria, accolto con calore dai sopravvissuti in Israele. Visse gli ultimi anni proprio tra Israele e la Germania, dove morì nell'ottobre del 1974. Nel 1999, a Stoccarda, fu ritrovato il manoscritto originale della lista di Schindler, in una valigia lasciata in casa di amici dal "Giusto tra le nazioni", così come è stato definito da un’apposita commissione israeliana. Una copia-carbone della lista, invece, è custodita in una biblioteca australiana, in mezzo ai manoscritti di Thomas Keneally. Quest’ultimo è lo scrittore australiano che, venuto a conoscenza della storia casualmente dallo stesso imprenditore, scrisse il romanzo “La lista di Schindler” da cui successivamente è stato tratto il film Schindler's List, diretto da Steven Spielberg con la stupenda colonna sonora scritta da John Williams, una delle colonne sonore più belle della storia del cinema premiata con l’Oscar, il quinto nella carriera del compositore. La dolcezza malinconica che trasmette l’assolo di violino, (cliccare per l'ascolto) fortemente ispirato alla musica popolare ebraica è il punto più alto della miscela di emotività, compassione, riflessione sulla malvagità umana, solidarietà e pietà che si possa raggiungere. Molti fra i più famosi solisti di violino hanno inserito il pezzo nel loro repertorio, in particolare Itzhak Perlman che è stato chiamato da Spielberg e Williams a eseguirlo per la colonna sonora del film.

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