Sul lungomare Kennedy di Rocca Imperiale, si è svolta con successo, l’ottava serata finale del Travelling Campus di Cinemadamare, il più lungo Campus Internazionale del Cinema.
L’evento, denominato Weekly Competition, ha visto una grande affluenza di pubblico, la partecipazione di numerose autorità locali e rappresentanti istituzionali. Tra i presenti, il Sindaco di Rocca Imperiale, l’Avv. Giuseppe Ranù, alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale, tra i quali l’Assessore Marino Buongiorno con delega all’Ambiente e Territorio, al Marketing, Pnnr, l’Assessora Sabrina Favale con delega alla Pubblica Istruzione e Cultura, il consigliere Luigi Corrado con delega alla Caccia, Pesca e Forestazione, il Parroco del Paese, Don Giuseppe Cascardi, il Presidente del Consorzio di Tutela del Limone di Rocca Imperiale IGP, Vincenzo Marino, il Direttore di Cinemadamare, Franco Rina, oltre a un pubblico numeroso e caloroso che ha animato la serata.
La manifestazione ha celebrato il talento dei giovani filmmaker italiani e stranieri, protagonisti di una settimana intensa di produzione cinematografica nel cuore del borgo calabrese.
Rocca Imperiale, con la sua bellezza storica e paesaggistica, si è trasformata in un palcoscenico naturale, dove storia e paesaggio hanno dialogato con lo sguardo filmico dei giovani autori, offrendo scorci suggestivi e ispirazione creativa ai partecipanti.
L’evento ha confermato, ancora una volta, il forte legame tra Cinemadamare e il territorio, valorizzando cultura, tradizione e innovazione attraverso il linguaggio universale del Cinema. Questa tappa del Campus itinerante, il più lungo festival internazionale dedicato ai giovani cineasti, ha visto trionfare il film “Né dimenticare né perdonare” del regista spagnolo Daniel Cañada, scelto come miglior cortometraggio tra quelli realizzati. Oltre al premio principale, lo staff di Cinemadamare ha assegnato i riconoscimenti tecnici e artistici agli short movies più meritevoli: a vincere il premio per il miglior montaggio è stato l’editor italiano Davide Callegari (Italia) per il film "Le Avventure di un limone".
Matteo Giusti (Italia) con il film "#trendingdown" si è aggiudicato il premio per la miglior produzione.
La migliore interpretazione è stata quella dell’attrice svedese Olivia Hoy (Svezia) per il fim "In me”, che fa incetta di premi: il corto, infatti, si è aggiudicato anche il riconoscimento per la migliore fotografia con Matteo Çili (Albania) e quello per la migliore sceneggiatura che è andato al brasiliano William Concolato.
Nel corso della serata il primo cittadino di Rocca Imperiale ha sottolineato come Cinemadamare abbia rappresentato un’opportunità straordinaria. L’entusiasmo dei giovani filmmaker e il coinvolgimento della comunità hanno trasformato il territorio in vero e proprio laboratorio creativo, dando vita ad una contaminazione culturale tra cinema, luoghi e comunità. Le strade, le piazze e gli scorci storici sono stati reinterpretati, trasformando il paese in una cornice cinematografica internazionale.
“Dopo aver accolto le sfide creative lanciate dai maestri come Pupi Avati e Fabio Segatori, Rocca Imperiale- ha dichiarato il Sindaco Ranù- ha abbracciato con entusiasmo il format di Cinemadamare, che ha saputo entrare nelle dinamiche autentiche della comunità, valorizzandone l’identità e proiettandola nel panorama cinematografico globale”.
Durante la cerimonia conclusiva della rassegna è intervenuto, anche, il Presidente del Consorzio di Tutela del Limone di Rocca Imperiale IGP, Vincenzo Marino, che ha confermato il pieno sostegno al progetto, evidenziando la sinergia tra eccellenze agroalimentari e cultura cinematografica: “Il nostro limone IGP è diventato protagonista di numerosi cortometraggi, dimostrando quanto il territorio possa essere fonte di ispirazione artistica e promozione internazionale”.
Oltre ai cortometraggi in gara, sono state proiettate anche clip originali, brevi contenuti audiovisivi ideati e girati dai partecipanti per raccontare scorci, volti e atmosfere del borgo attraverso un ritratto autentico e creativo. L’ospitalità genuina della popolazione rocchese ha rappresentato un valore aggiunto, contribuendo a creare un clima di collaborazione e scambio culturale che ha lasciato un segno profondo tra i partecipanti. I cidiemmini - come vengono affettuosamente chiamati i filmmaker di Cinemadamare – porteranno nei rispettivi Paesi d’origine il ricordo di un’esperienza unica, fatta di bellezza, cinema e umanità, rafforzando il legame tra Rocca Imperiale e il mondo. Il Direttore di Cinemadamare, Franco Rina, ha evidenziato come il festival giunto alla sua ventitreesima edizione sia “una palestra di cinema e di vita”, dove si impara facendo, si cresce collaborando, e si sogna in grande. “Rocca si è confermata –ha dichiarato Rina- non solo una tappa del festival, ma il Paese del Cinema, pronto a vivere una nuova stagione di creatività e scambio culturale”. “La kermesse –ha, poi, aggiunto il direttore- è nata per celebrare il potere del Cinema come esperienza collettiva: il superamento delle difficoltà, la convivenza quotidiana, la piena cooperazione. Il lavoro diventa un atto condiviso, dove ogni partecipante contribuisce con la propria visione, cultura e talento”. La carovana di Cinemadamare è sbarcata in Sicilia, prima di tornare nuovamente in Calabria, e precisamente a Montegiordano.











