Carissimi Amiche ed Amici, ricordo che in quarta elementare l'indimenticabile prof. Antonio Gori (nel 1953) ci parlò del terribile BRENNO, il barbaro gallo che nel IV secolo a.C. sconfisse i romani e saccheggiò la città che ancora non sapeva di essere "eterna", al grido di "VAE VICTIS", ovvero "GUAI AI VINTI": noi bambini lo guardavamo imbambolati mentre il maestro con voce tonante ci raccontava la terribile storia di cui furono vittime i romani dell'epoca. Rispettando le debite proporzioni, a Cassano é avvenuto esattamente il contrario: Brenno è stato sconfitto e probabilmente ora medita vendetta al grido di "Vae Victoribus", (guai ai vincitori). Per dirla tutta sul leggendario Brenno, aggiungo che in lingua celtica significa "Corvo" e qualche anno dopo aver saccheggiato Roma fu successivamente sconfitto dall'esercito guidato da Marco Furio Camillo e alla fine ci pensarono i greci, alleati dei romani in quella occasione, a dargli il colpo definitivo, tant'é che ferito mortalmente preferì uccidersi, mentre le sue "orde" si dispersero.
Non é che ho voluto fare sfoggio di conoscenze storiche, di Brenno e della sua frase leggendaria "vae victis" mi ricordavo, il resto sono andato a ripassarlo, ma era mio desiderio fare il paragone con il Brenno nostrano, che sicuramente non si suiciderà, e mi auguro che non lo faccia, perchè con le sue "stramberie" e quelle della sua orda vorrei ancora divertirmi. Soprattutto con le "orde" di vassalli che ha sistemato in diverse posizioni, alcune apicali, all'interno dell'apparato burocratico comunale.
Il neo-sindaco Gianpaolo Iacobini è persona educata e gentile, cresciuto ad una scuola moderata, é avvocato di valore, è stato giornalista stimato e preparato e presidente di un ente dove la dote più importante necessaria era quella di saper mediare tra gli interessi dei lavoratori e quella di un'azienda da recuperare, riuscendo benissimo a difendere gli uni e gli altri, ed avrà altro da fare che occuparsi dei "parassiti" che purtroppo gli gireranno attorno; io no, per anni ho stigmatizzato talune autentiche porcherie del Brenno locale, e mi prenderò il ghiribizzo di ricordarle di tanto in tanto.
Sono diventato uomo alla dura scuola dell'emigrazione all'estero e ho dovuto difendere la mia professionalità e la mia cultura italiana talvolta con le unghie e con i denti da persona libera non soggetta ad alcun tipo di timore reverenziale, figuriamoci se quattro lecchini potrebbero intimidirmi, così come non non mi hanno intimidito querele, illazioni e messaggi trasversali. Tutta la mia famiglia (figli, fratello e nipoti) non ha mai chiesto alcunchè a politici di qualsiasi colore, siamo persone libere da qualsivoglia vincolo di sudditanza.
Ora nel territorio di Cassano si respira un'aria meno tesa, ma il pericolo è sempre dietro l'angolo, dobbiamo aiutare la nuova amministrazione nelle decisioni che dovrà prendere, così come più volte detto dal neo-sindaco, mettendo da parte le questioni personali, ma badando al bene comune. Avanti, quindi, sul cammino della partecipazione onesta e disinteressata che è elemento fondante del bene più importante di un popolo, la LIBERTA'. Sono convito che le forze oneste e incorrotte ce la metteranno tutta e alla fine prevarranno sulla cattiveria seminata a piene mani negli ultimi anni.
(Foto in alto: Brenno sconfitto, 1776 - di Mariano Rossi - Galleria Borghese- Roma)






