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La povertà è sempre in aumento ma le contromisure sono latitanti

anziani-poveri.jpgLe chiacchiere stanno a zero. Tutto il resto è noia. Pubblicati i dati ufficiali.

Diseguito offriamo ai lettori alcune considerazioni sulla povertà in Italia tratte da diversi articoli ed esternazioni presenti sul web.

“Le famiglie italiane che hanno bisogno di aiuto della Caritas sono quasi trecentomila, oltre il 62% in più di dieci anni fa” (da Italia viva – Matteo Renzi).

“Non è solo il 62 per cento in più di persone che rispetto a dieci anni fa bussa alle porte della Caritas. Risalta soprattutto quel 23,5 per cento di cittadini che chiedono assistenza pur avendo un lavoro, un’occupazione che quindi non costituisce più un fattore che protegge dalla povertà. Il rapporto della Caritas mette insieme in un lungo elenco tutte quelle emergenze che certo esistevano anche anni fa ma che ora sono diventate croniche e che il governo sa bene. Il rapporto della Caritas conferma quello del Gimbe secondo cui il sette per cento della popolazione non avrebbe neanche i soldi per fare esami preventivi”. (da Radio Popolare – Anna Bredice)

“Nonostante la Costituzione Italiana riconosca la tutela della salute come diritto fondamentale e il Servizio Sanitario Nazionale abbia un’impronta universalistica, ancora oggi molti cittadini incontrano ostacoli nell’accesso alle cure. Nel 2024 – secondo l’Istituto Nazionale di Statistica – il 9,9% della popolazione, circa 6 milioni di persone, ha dovuto rinunciare a prestazioni sanitarie ritenute necessarie (visite specialistiche, esami diagnostici come radiografie, ecografie, risonanze magnetiche, ecc.). Tra le persone che si rivolgono alla rete Caritas, già segnate da fragilità economiche e sociali, la situazione appare ancora più critica. I dati raccolti nel 2024 mostrano infatti che il 15,7% degli assistiti vive una condizione di vulnerabilità sanitaria, spesso legata a patologie gravi e alla mancanza di una risposta adeguata da parte del sistema pubblico. Molti di questi soggetti chiedono esplicitamente aiuto alla rete Caritas, che diventa per loro un punto di riferimento e un
presidio alternativo di ascolto e supporto”.
(da Dagospia)

“Altri, invece, non formulano richieste specifiche: ciò lascia presumere che il fenomeno delle rinunce sia ampiamente sottostimato, soprattutto tra i più marginalizzati, che spesso sfuggono ai circuiti statistici e sanitari formali”. (Da Vita.it – Rapporto Caritas)

Insomma chi ha i soldi si cura e i ricchi diventano sempre più ricchi.

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