Il poeta Aurelio Albanese, ci invia giornalmente suoi pensieri sotto forma di versi, egli li considera "poesia" e noi rispettiamo il suo intendimento. Fra quelle che abbiamo trovato stamattina ve ne proponiamo una ispirata da quanto di brutto sta succedendo nel mondo. Mentre tutti stanno a guardare, magari indignandosi, non si riesce a suscitare reazioni tali da avere un qualsivoglia effetto su chi deve prendere poi decisioni serie per il raggiungimento di accordi di pace durevoli e definitivi. Ve la offriamo come un piccolo mattone da passare ai grandi "maestri" che apparecchiano sordidamente la guerra invece d'esser costruttori di pace.
….e con il fiato sospeso,
oramai ogni giorno,
guardiamo in cielo,
sperando di non
dover vedere mai,
un nuovo grande fungo
che devasti tutto....
...teniamo l'orecchio
teso, nel tentativo
di capire, se i rumori
che udiamo sono
quelli dei droni
o bombardieri, che
sganciano su noi
bombe, che cadranno
e faranno morti
devastando tutto....
...dormiamo, con
la costante paura ,
che d'improvviso
i capi della terra,
decidano di
dichiararsi guerra,
e d'incominciare,
una carneficina,
un abominevole
sterminio di massa,
o di deportare
altre nazioni altrove,
sradicando ogni,
radice del passato
e ogni futuro sogno....
…..con il fiato sospeso,
seguiamo ogni
telegiornale, che
racconta falsità
su quanto realmente
accade, uccidendo
i pochi seri cronisti
rimasti, che
sul posto filmano,
le atrocità della
politica negazionista,
che pur di fare
affari, vende le armi
a degli spietati
nazisti, il cui capo
è Netanyahu...







