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Castrovillari - Gli studenti dell’IPSEOA IPSIA DA VINCI diventano ambasciatori dei sapori del territorio

istituo alberghiero castrovillari.jpgAl via il ciclo di seminari sui prodotti IGP nella sala Grande

dell’Ipseoa “K. Wojtyla” di Castrovillari
L’Ipseoa “K. Wojtyla” di Castrovillari sarà teatro di un ciclo di incontri dedicati alla conoscenza e alla valorizzazione dei prodotti tipici locali con certificazione IGP, dal vino all’olio, dalle clementine alla liquirizia e alle nocciole.

Promuovere la cultura del gusto e la conoscenza dei prodotti del territorio è l’obiettivo dei seminari organizzati dall’istituto in collaborazione con consorzi e aziende del settore agro alimentare.
Nella regione Calabria sono presenti 40 prodotti certificati DOP e IGP (2024). Nello specifico, 21 nel settore Cibo e 19 nel settore Vino, con un valore alla produzione di 47 milioni di euro nel 2023 (+114% rispetto al 2015). Questi prodotti rappresentano l’eccellenza agroalimentare e gastronomica del territorio regionale. Pertanto, è importante divulgare e diffondere i prodotti regionali certificati.

Gli studenti di un istituto dedicato all’enogastronomia e gli operatori del settore sono proprio i futuri divulgatori, oltre che utilizzatori, dei prodotti DOP, IGP e Made in Italy della Calabria, in Italia e nel mondo.

Pensato, dunque, per gli studenti ma aperto anche alla comunità locale, questo percorso ha avuto inizio il 28 ottobre con un primo appuntamento dedicato ai vini del territorio, con la partecipazione di studenti ed esperti del settore. Interessantissimo l’approccio che ha inteso enfatizzare il profilo organolettico dei principali vini prodotti: colore, profumo, gusto e struttura, le differenze tra aree di produzione e interpretazioni enologiche, nonché il valore culturale e turistico del vino, prodotto identitario delle nostre terre.

Nei prossimi appuntamenti si parlerà di olio extravergine di oliva, clementine, liquirizia e nocciole, prodotti simbolo della nostra terra, ciascuno con una storia e un’identità uniche.

«Vogliamo che i nostri ragazzi comprendano, prossimamente anche attraverso il racconto dei nonni, quanto il valore di un prodotto derivi non solo dal suo sapore, ma anche dall’esperienza e dall’amore che conducono al prodotto finito» – ha spiegato Immacolata Cosentino, dirigente scolastico dell’Istituto. Un percorso formativo, quindi, che mira a sviluppare competenze professionali ma anche consapevolezza e orgoglio per le eccellenze del nostro territorio.

Si tratta, inoltre, di un’occasione preziosa per creare un dialogo tra scuola e mondo del lavoro, favorendo la crescita di una nuova generazione di operatori capaci di valorizzare e promuovere le identità enogastronomiche della nostra bella regione.

 

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