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Lauropoli: All'I.C. Troccoli l'Ambiente e l'Arte in primo piano

scuola media troccoli2_x.jpgIeri ho vissuto un’esperienza interessante e inaspettata nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Giuseppe Troccoli a Lauropoli. Ero stato invitato dal carissimo amico e fine poeta Antonio Canonico, da sempre impegnato nella tematica ambientale, a partecipare ad una “piccola conferenza tenuta dagli alunni delle terze classi sul tema “La sostenibilità ambientale tra arte e letteratura".

Quando un amico chiama per una scuola in cui si tratta il gravissimo problema della devastazione della casa comune, la nostra cara vecchia terra, non si può restare inerti; così mi sono recato a Lauropoli ed appena entrato nell’Aula Magna della Troccoli, intitolata al carissimo amico, purtroppo scomparso “Alfonso Curto”, ho immediatamente recepito che lì, con il coinvolgimento attento, convinto e competente di ragazzi di 13/14 anni, si stava affrontando il problema più grave che assilla il mondo intero, in modo serio, altro che “piccola conferenza”. Devo ammettere che conoscendo Canonico e il suo modo garbato di esprimersi per non dare troppa importanza alle egregie cose che fa ed in cui si lascia coinvolgere, con il suo tentativo di minimizzare non mi aveva convinto per niente.

Ascoltando, intanto, con attenzione gli interventi dei giovani studenti ho subito compreso che vi era stato uno studio approfondito del problema infatti il progetto che era stato portato avanti con il coordinamento degli insegnanti Salvatore Malomo , Rossella Ciappetta e Lucia Semeraro, aveva un titolo particolarmente impegnativo: “Arte , materia e poesia: una sfida contro l’inquinamento”.

E’ utile e illuminante leggere la nota diffusa dalla scuola per capire meglio il lavoro svolto da alunni e insegnanti:

<<La manifestazione odierna è stata preceduta da un laboratorio didattico-creativo che ha elaborato un manufatto proveniente dal riciclo, il cui titolo è “Fondale Marino“. “Arte, materia e poesia” ha come obiettivo quello di sensibilizzare gli allievi al valore della materia proveniente dal riciclo puntando molto sulla quotidianità, la creatività e l’arte. L’iniziativa vuole indirizzare le nuove generazioni a far proprio il concetto alla base dell’economia circolare, ovvero un modello economico sostenibile dal punto di vista ambientale in cui la materia viene costantemente riutilizzata, attraverso processi di trasformazione e valorizzazione, con forte limitazione dell’incenerimento e del conferimento in discarica.

Alla cultura dell’usa e getta si vuole contrapporre un’idea di materia intesa come risorsa dagli usi infiniti, suggerendo un riuso creativo e la valorizzazione del materiale, nelle sue potenzialità ed espressività .

Mescolare assieme materiali provenienti dal rifiuto con cultura e arte è secondo noi la chiave di successo di questa iniziativa che si candida ad essere un punto di riferimento nelle grandi sfide sul tema dell’ambiente.>>

Il manufatto cui si fa cenno e che faceva bella mostra di sé nell’aula era stato realizzato con rifiuti. Uno dei relatori, l’artista Enzo Palazzo, ha ben spiegato quanto l’arte abbia spesso intuito ed anticipato l’arrivo di un problema globale che avrebbe interessato il mondo intero.

“Già dai primi del novecento, artisti importanti come Albert Duchamp, Alberto Burri e Piero Manzoni iniziarono ad utilizzare oggetti comuni, invece della pittura, e diedero loro una nuova vita. Fino ad arrivare ai giorni nostri con la nascita di una vera e propria Trash Art (arte spazzatura) o Waste Art (arte dei rifiuti).”

L’intervento di Antonio Canonico è stato a tratti molto coinvolgente, l’inquinamento ambientale è per lui un chiodo fisso da molti anni, è stato uno strenuo propugnatore della diffusione dell’energia alternativa ed ha posto l’accento sulla gravità di certe terribili malattie che si diffondono facilmente proprio a causa della infinità di elementi inquinanti che si trovano ormai dappertutto, nell’aria, nei cibi, nelle bibite e persino nell’acqua.

scuola media troccoli3.jpgAlcuni ragazzi hanno letto, declamato e recitato poesie e testi dello stesso Canonico e di altriautori con chiarezza e, con mia grande sorpresa, con notevoli capacità espressive e interpretative. I giovani che si sono succeduti nella lettura sono stati: Giulia Lupo, Gloria Paternostro, Bianca Guarino, Desire Alfano, Beatrice Graniti, Antonio Praino, Giacomo Di Franco, Benedetta Prisco, Benedetta Faillace, Chiara Venneri e Maria Farina. Il manufatto è stato realizzato dagli alunni della classe 3 C.

Onore al merito, dunque, e da semplice cittadino di questo territorio non posso che ringraziare questa scuola per aver saputo affrontare con la dovuta attenzione e chiarezza un tema molto sentito e di vitale importanza per il nostro pianeta.

Antonio Michele Cavallaro

L'artistico manufatto eseguito dagli studenti dal titolo "Fondale marino"

 

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