Cinemadamare incorona Rocca Imperiale: il borgo protagonista del cinema internazionale
Cala il sipario sulla tappa calabrese di Cinemadamare, ma resta l'immagine di un borgo che per una settimana ha parlato tutte le lingue del mondo attraverso il linguaggio universale del cinema. Le strade, le scalinate, il castello, il lungomare e gli antichi vicoli di Rocca Imperiale si sono trasformati in un grande set cinematografico diffuso, ospitando decine di giovani registi provenienti dai cinque continenti.
La Weekly Competition, conclusasi davanti a un numeroso pubblico e alla presenza delle autorità cittadine, ha premiato i migliori lavori realizzati durante il campus internazionale itinerante, che da ventiquattro anni rappresenta uno dei più importanti laboratori cinematografici al mondo dedicati ai giovani filmmaker.
Non si è trattato soltanto di una competizione. Ancora una volta Cinemadamare ha dimostrato come il cinema possa diventare uno straordinario strumento di promozione territoriale. I registi hanno raccontato Rocca Imperiale attraverso immagini, storie ed emozioni, trasformando scorci, monumenti, paesaggi e tradizioni in protagonisti dei loro cortometraggi.
A confermare il carattere internazionale della manifestazione è stata la provenienza dei partecipanti: Stati Uniti, Cuba, Cina, Albania, Georgia, India, Brasile, Australia, Colombia, Nuova Zelanda, Kazakhistan, Messico, Pakistan, Portogallo, Hong Kong, Polonia, Belgio, Germania, Irlanda, Spagna, Svezia, Francia, Iran, Argentina, Regno Unito, Kenya, El Salvador e Sudafrica. Una vera comunità mondiale del cinema che ha trovato nel borgo ionico il luogo ideale dove confrontarsi, imparare e creare.
I vincitori della Weekly Competition
La giuria ha assegnato i riconoscimenti ai migliori lavori della settimana:
* Miglior Film: Boston Buchner (Stati Uniti) con "Time with You".
* Migliore Produzione: Aisling Lenti* e Lydia Lorenzino per "Yours, Angel", diretto da Alexandra Ostroushko.
* Migliore Attrice: Maria Pia Pereira per "The Sky is Still Empty".
* Migliore Sceneggiatura:Sarah Griffin per "Raindrops".
* Migliore Direzione della Fotografia (DOP): Manyaa per "Waves".
* Miglior Suono: Paul Valynseele e Nam-son per "Canto Perduto", diretto da Rafael Zaldana.
* Miglior Montaggio: Leonardo Carmelita per "L'Erede di Lazzaro".
Ranù: «Il nostro territorio raccontato al mondo»
Nel suo intervento il sindaco Giuseppe Ranù ha sottolineato come Cinemadamare sia riuscito a rigenerare il senso di comunità e, nello stesso tempo, a promuovere l'immagine di Rocca Imperiale oltre i confini nazionali.
Il primo cittadino ha ricordato che il borgo aveva già ospitato produzioni cinematografiche importanti, come quelle di Pupi Avati e Fabio Segatori, il cui film "Don Chisciotte", girato anche tra gli scorci più suggestivi del centro storico, è stato riproposto durante il festival alla presenza dello stesso regista.
«Con Cinemadamare – ha evidenziato Ranù – il Comune ha trovato un format capace di raccontare davvero l'identità del territorio, valorizzandolo attraverso una collaborazione importante con la Calabria Film Commission, presieduta da Anton Giulio Grande.
Il limone simbolo del territorio
Anche il vicesindaco Antonio Favoino ha sottolineato un particolare significativo: il Limone IGP di Rocca Imperiale è apparso frequentemente nei cortometraggi realizzati durante la settimana, diventando un elemento identitario che i giovani autori hanno scelto spontaneamente di inserire nelle loro opere, contribuendo così alla promozione internazionale di una delle eccellenze del territorio.
Il cinema come racconto della comunità
Durante la settimana sono stati proiettati anche "IF – Gli Amici Immaginari e "Malarosa", diretto da Vincenzo Greco e scritto insieme a Rosalia Abitante, un'opera dedicata alla condizione femminile e realizzata secondo la filosofia del Cinema di Comunità.
Ma il valore dell'iniziativa è andato ben oltre le proiezioni. Molti cittadini hanno partecipato direttamente ai cortometraggi come comparse, attori o semplici narratori, diventando parte integrante delle storie raccontate dai giovani registi.
È forse proprio questo l'aspetto più importante di Cinemadamare: non limitarsi a utilizzare un luogo come scenario, ma coinvolgerlo, viverlo e trasformarlo in protagonista.
Per il direttore Franco Rina, la doppia esperienza vissuta a Rocca Imperiale dimostra come anche un piccolo comune possa diventare un laboratorio creativo internazionale, dove formazione, sperimentazione e valorizzazione del territorio si fondono in un'unica esperienza culturale.
La settimana appena conclusa lascia quindi molto più di una classifica: lascia decine di cortometraggi che continueranno a portare nel mondo le immagini di Rocca Imperiale e della Calabria, confermando come la cultura e il cinema possano rappresentare uno straordinario motore di sviluppo, promozione e crescita.
Fonte: Comunicato stampa del Comune di Rocca Imperiale – Cinemadamare redatto da Antonella Gatto






