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Approvato il Bilancio della BCC Mediocrati 2019

BCC logo.jpgSarà presentato all’Assemblea dei Soci del 10 maggio nel Museo Multimediale di Cosenza

Il CdA della BCC Mediocrati ha approvato la bozza di Bilancio 2019 che, dopo l’acquisizione degli sportelli di Banca Sviluppo, si chiude con un utile di circa 1 milione di euro. Il documento sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei Soci che si riunirà il prossimo 10 maggio 2020 nel Museo Multimediale di Piazza Bilotti a Cosenza.

Al 31.12.2019 la Banca operava con un attivo di 931 milioni di euro (contro i 651 del 2018), intermediando masse (raccolta+impieghi vivi) per 1 miliardo e 417 milioni di euro. In particolare, la BCC Mediocrati al 31.12.2019 amministrava circa un miliardo di raccolta complessiva (€ 996.816.000 contro i 636.719.000 del 2018) con 437 milioni di impieghi (314.375.000 nel 2018).

La Banca opera in 98 comuni, con 33 filiali e 232 dipendenti. Numeri che ne fanno la prima banca dell’Italia meridionale del Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA.

Con riferimento ai principali indicatori, il CET 1 ratio (rapporto tra capitale primario di classe 1 - CET1 - ed attività di rischio ponderate) è pari al 13% circa; il coefficiente di capitale totale (rapporto tra fondi propri ed attività di rischio ponderate) è pari al 17% circa; il Tier 1 ratio (rapporto tra capitale di classe 1 ed attività di rischio ponderate) è pari al 14%. Tutti gli indici risultano superiori alle misure vincolanti assegnate alla Banca.

Il risultato economico suggella la fine di un anno storico per la Banca, che il 15 novembre ha definito l’acquisizione del ramo Calabria di Banca Sviluppo accorpando 14 filiali e 100 risorse.

Siamo soddisfatti – dice il presidente della BCC Mediocrati, Nicola Paldino – perché, nonostante la complessità di un settore sempre più complicato, il bilancio si chiude con un risultato che non era scontato, vista l’importanza delle azioni concluse durante l’esercizio.

La soddisfazione più grande – conclude il presidente – è sicuramente quella di aver riportato il Credito Cooperativo in molti centri che ne erano stati privati”.

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