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Corigliano. Stigliano, una storia di famiglia lunga trent’anni

egidio.jpg(foto: il compianto Egidio Stigliano) Fuori dal mondo, in quel luogo sospeso che “rompe” con le convenzioni, che “spezza” i tempi della cultura per seguire quelli della natura, la ragione si converte in passione, la realtà in epica amorosa. È la memoria. Custode del tempo che non è più, di luoghi e volti che d’improvviso tornano, tra struggenti ricordi e lievi immagini che riconducono a parte della propria umana esistenza.

E la memoria collettiva locale, in questo caso delle popolazioni di Corigliano Calabro e della Sibaritide, non può che essere prezioso bagaglio di testimonianze, esperienze, scene di vita vissuta di una famiglia che ha contribuito a scrivere in modo determinante la storia, commerciale e socio-culturale, della città e dell’intero comprensorio. La famiglia Stigliano, che ben trent’anni fa ha portato in loco l’alta pasticceria, soprattutto di tradizione siciliana e reggina, riscuotendo immediatamente consensi e apprezzamenti per la bontà delle specialità offerte alla clientela nonché per l’educazione, lo stile, la cura dei particolari che ne hanno sempre accompagnato il servizio.

Ebbene sì. Sono trascorsi circa trent’anni da quando i signori Egidio Stigliano e Cristina Frisina mettevano radici a Corigliano con attività commerciali di tutto rispetto: dapprima con il panificio situato nei pressi di via Lucania, zona via Nazionale (rivelatosi una vera e propria “scuola” per quanti hanno poi intrapreso simile attività in modo autonomo), per poi aprire nel 1989 in contrada Ralla, sempre a Corigliano Scalo, la grande pasticceria e infine, nel 1993, la gelateria situata sul lungomare di Schiavonea, che ha allietato per anni e diverse generazioni le estati dei giovani del luogo e non.

Stefano Stigliano.jpg( foto. Stefano Stigliano) Oggi, a distanza di un trentennio da quando tutto ebbe inizio, dalle significative novità portate a Corigliano nel campo della pasticceria (si pensi agli squisiti ‘mignon’, tanto per fare un esempio), in molti ancora ricordano la figura di Egidio Stigliano, fulgido alfiere di quella cultura della pasticceria che è anzitutto sinonimo di storia, competenza, generosità e altruismo. La sua prematura scomparsa non è stata però capace di cancellare l’innato insegnamento che permane in modo vivido negli splendidi figli, i quali, pur perseguendo percorsi lavorativi differenti, non hanno mai abbandonato la volontà e il desiderio di tramandare ancora quel nome, quel marchio, Stigliano, che equivale a dire, ovunque e comunque, qualità e cortesia.

È il figlio Stefano, in particolare, a voler annunciare che, di qui a breve, si potranno registrare significative novità in questo senso. Dunque, non tutto è perduto. Qualcuno riprenderà il timone di quella splendida avventura umana e professionale, aprendo locali mai del tutto chiusi ma rimasti ancorati nelle menti e nei cuori dei più. I prossimi mesi certamente serberanno sorprese. Dolci novelle, come nella storia della famiglia Stigliano.

Fabio Pistoia

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