Questo sito utilizza cookie per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l'esperienza d'uso delle applicazioni. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca su info. Continuando a navigare o accettando acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Ebe, la dea velina dalla inutile giovinezza

71_PalGuarini2-Ebe canova-2.jpgLa bellezza dell’asino. Fa un po’ questo effetto Ebe, nella mitologia greca. Perché è la dea della giovinezza, sì, e uno, quindi, si aspetta che fra i Greci faccia fuoco e fiamme. Sono loro quelli che della giovinezza e della bellezza sono innamorati, con tutta quella storia del kalòs kath’agathòs, il bello che è anche buono, e via duemila anni e passa di gran pipponi sulla filosofia estetica e cattedre a Hegel e Cacciari.

E invece poi, quando vai a vedere le storie che parlano di lei, e i miti, c’è un grande e sconfortate vuoto. Figlia di Era e forse di Zeus, o di un cespo di insalata. Nel senso che nelle fonti, non ridete, Era si siede sul cespo di indivia e si ritrova incinta. Una storia strana, ma che spiegherebbe una delle caratteristiche di Ebe. Che diciamolo, è bella e giovane, ma insipida.

Sull’Olimpo le fanno fare la coppiera degli dei, che a ben guardare non è manco un lavoro, ma al massimo uno di quegli stage che le aziende pretendono tu faccia gratis perché devi accumulare esperienza. E manco riesce al tenerselo, il posto: appena si volta, glielo frega Ganimede, un principino belloccio che Zeus ha rapito, a riprova che pure sull’Olimpo i raccomandati la vincono sempre.

Ebe-Canova-Forlì-analisi.jpgLei continua, povera Ebe, con le comparsate inutili: sta al fianco di mamma Era seduta di fianco al trono, zitta e muta, o nel corteggio di Afrodite, dietro al carro, con papà Zeus che le regala sue colombe con voce umana, che detto fra noi sono quei regali del ca..spita che fanno i parenti quando non sanno che rifilarti al compleanno.

Infine, siccome non riesce a trovarsi uno straccio di occupazione nemmeno se è dea, la sposano ad Eracle dopo che Eracle è morto. Che è proprio metterci una pezza, povera Ebe, rifilarle un eroe ormai passato a miglior vita che non ha di meglio da fare, per l’eternità, che rivangare le passate glorie mentre prende lo spritz nei Campi Elisi.

E Ebe? Ebe sta lì, per l’eternità, zitta e buona, sempre giovane ma in fondo assai inutile. Non si sa di preciso che ci volessero dire i Greci con questa storia. Forse farci intuire una grande verità: che la giovinezza sì, per carità, è bella e affascinante. Ma se non ci metti altro, persino quando è eterna, è senza sugo.

Foto dal web: La scultura di Antonio Canova.

Mariangela Vaglio, "Il Mondo di Galatea"

 

Ultime Notizie

Questa è la costa jonica cariatese. Foto di oggi, in uno scorcio di fine anno dal sapore ancora estivo. (foto...
Unesco: Coldiretti-Campagna Amica, festa tra i cuochi contadini. Sì a cucinatricolore determinante per 94% italiani - Importante per fare chiarezza:...
A Cosenza cresce un diffuso malcontento e il coordinatore regionale Giovani di Noi Moderati Calabria Domenico Funari (nella foto a...
La mostra “Ancora qui. Prologo” apre in via eccezionale il Refettorio del complesso monumentale di Ferdinando Fuga, in fase di...
Pioggia di soldi sotto l'albero di Natale. Duecentomila euro di finanziamenti pubblici per il Comune. Che si aggiungono ai fondi...

Please publish modules in offcanvas position.