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Franco Ferraro: "Scendo in campo per le prossime elezioni del Comune di Altomonte"

francesco Ferraro chef.pngDopo anni trascorsi in giro per il mondo per lavoro e dopo 50 anni di gestione di ristoranti di successo tra Lugano e Zurigo, in Svizzera, lo Chef Franco Ferraro dichiara:

«Scendo in campo per le prossime elezioni del Comune di Altomonte. Sono un altomontese, ma da anni ho lavorato come imprenditore della ristorazione tra Lugano e Zurigo, in Svizzera.

La mia candidatura è dovuta al grande disagio che vedo tutti i giorni nella gente del mio paese. Le persone sono sfiduciate, rassegnate e si sentono sole.

In questo momento storico c’è bisogno di una svolta concreta, con una squadra forte e unita, per poter progettare, programmare e realizzare le nostre idee per il bene della comunità.

Conosco i problemi del nostro bellissimo borgo, so che ci sarà bisogno di tanto lavoro, ma sono anche consapevole che, con l’impegno e la competenza, potremo raggiungere importanti traguardi per il bene di tutti.

Il mio impegno sarà totale. Tra i progetti che mi stanno più a cuore c’è l’acqua potabile in tutte le case: non voglio più leggere “si avvisa…”. Poi le strade: la bellezza di un paese si vede anche dall’asfalto. Una struttura sociosanitaria per le persone in difficoltà, il decoro urbano e il ripristino di tutte le attività già esistenti e funzionanti che Costantino Belluscio ci ha lasciato in eredità.

Bisognerà voltare pagina, pensare al futuro e programmarlo con obiettivi chiari.

Le priorità sono conservare la nostra cultura, realizzare nuovi progetti per valorizzare il centro storico, procacciare nuovi tour operator e valorizzare meglio la nostra città turistica, con nuove idee e progetti capaci di aumentare i flussi turistici.

Dobbiamo sfruttare al meglio il brand “Città del Gusto”, valorizzando i prodotti dei nostri contadini e le grandi risorse della nostra terra, promuovendo nuovi eventi gastronomici e, soprattutto, valorizzando i festival storicizzati, spazzati via, non si sa perché, negli ultimi dieci anni da chi ha gestito la cosa pubblica.

C’è poi il progetto “Ri-generazione del borgo”, con iniziative finalizzate al ripopolamento del centro storico, anche attraverso la vendita di immobili abbandonati a turisti italiani e stranieri.

Penso a nuovi e diversi progetti, come le residenze artistiche e i progetti Erasmus, per ripopolare il centro storico con studenti italiani e stranieri, in partnership con l’Università della Calabria e con altre università italiane e straniere.

Sarà importante anche fare rete con i delegati delle associazioni dei calabresi nel mondo, per sviluppare il turismo delle Radici.

Ma penso anche a progetti per il restyling del Teatro Costantino Belluscio, con una struttura coperta che consenta di sfruttare spettacoli ed eventi non solo d’estate, ma durante tutto l’anno.

Poi c’è la zona industriale in contrada Serragiumenta. Se ne è parlato per anni ed è arrivata l’ora di attrarre nuovi investimenti e fare rete con gli imprenditori che vogliono aprire nuove aziende nell’area Edison.

E questi sono solo alcuni dei progetti. Ce ne saranno tantissimi altri che valuteremo insieme a un gruppo di lavoro formato da professionisti con esperienza nei vari settori dell’economia, per riportare Altomonte sempre più in alto e restituirle l’immagine di una realtà turistico-culturale che merita il nostro meraviglioso paese.

Penso che il Comune, per poter funzionare, debba essere gestito anche da imprenditori con esperienza internazionale, come la mia, nella trasparenza più assoluta.

A breve organizzeremo un incontro con altri amici, imprenditori e professionisti, con una presentazione pubblica del progetto “Altomonte nel Futuro”.

Costruiremo insieme il nostro e il vostro futuro, perché Altomonte è di tutti».

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