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Cassano. Discarica e ferriti ancora un pericolo per la salute pubblica

GarofaloAncora una volta il sempre attento giornalista Francesco Garofalo ci ricorda che il territorio di Cassano non è per niente ancora libero completamente dai pericoli per la salute: torna l'argomento discarica, più volte negli ultimi 20 anni oggetto di malumori e proteste, e quello più grave delle ferriti di zinco. Ma la politica nostrana sa occuparsi solo di asfalto e di giocare ad abbattere e ricostruire scuole per niente "fatiscenti" come si vuol far credere e di intestare strade a personaggi non tanto per la quale. (La redazione)

"Abbiamo appreso dalla stampa, che la Giunta Regionale della Calabria, con atto deliberativo n. 293 del 21 giugno, "Piano regionale dei rifiuti' introducendo “il criterio localizzativo” denominato “fattore di pressione discariche”, ha disposto in maniera inequivocabile il blocco assoluto di nuove discariche e l'ampliamento delle discariche esistenti". È quanto afferma, Francesco Garofalo, portavoce del Comitato Spontaneo di Cittadini per la tutela della salute pubblica di Cassano All'Ionio. "La Regionale Calabria, non è nuova a queste trovate che poi vengono sistematicamente eluse. Nonostante - evidenzia -, i proclami del passato, di stop a queste bombe ecologiche e le proteste degli agricoltori e dei cittadini residenti, nel nostro territorio abbiamo assistito al vergognoso ampliamento della discarica in contrada Silva di Lauropoli. A questo punto, chiediamo ai nostri rappresentanti istituzionali, come si concilia lo scempio di contrada Silva con le roboanti decisioni del governo regionale? Siamo certi, che come in passato, non arriveranno risposte. Ma noi, avendo a cuore la salute dei cittadini, insisteremo. Infine, ma non per ultimo, è opportuno ricordare che questo lembo di Calabria, ha già pagato un duro prezzo con la nota vicenda dell'interramento delle ferriti di zinco, dell'ex Pertusola Sud di Crotone, su cui ancora oggi, aspettiamo un accurato studio epidemiologico da parte dell'unico organo deputato a farlo: l'Istituto Superiore di Sanità. Quando, il tanto sbandierato ambientalismo di certi politici - ha concluso -, non si accompagna con azioni concrete, tutto diventa una chiacchiera, una farfallina che vola, una bolla di sapone".

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